Xiaomi presto disponibile anche in Italia! Xiaomi ci ha abituati alle sorprese e l’ultima arriva direttamente dal CEO Lei Jun, che ha assicurato l’arrivo degli attesi smartphone sui mercati europei

Potenza
11:50 del 19/03/2015
Scritto da Gerardo

Xiaomi ci ha abituati alle sorprese e l’ultima arriva direttamente dal CEO Lei Jun, che ha assicurato l’arrivo degli attesi smartphone sui mercati europei. “Siamo pronti per portare i nostri prodotti nel mondo, in futuro saranno disponibili in GerMania, altri Paesi europei e mercati internazionali”, le parole rilasciate durante una conferenza al CeBIT in corso di svolgimento ad Hannover, senza però specificare quando saranno disponibili.

Sulla scia di un successo che non sembra avere freni, l’azienda cinese punta ad allargare il suo raggio d’azione non solo in ambito spaziale, ma soprattutto abbracciando nuovi segmenti del settore hi-tech. Dopo le smart shoes Annunciate in partnership con Li-Ning per il fitness, l’action-cam dal vantaggioso rapporto qualità-prezzo e in attesa del primo smartwatch ricco di sensori che, dai rumor promette di rivaleggiare con l’Apple Watch, uno dei rami che più fanno gola alla giovane compagnia di Pechino è la domotica. Tra smartphone, braccialetti e accessori vari, nelle ultime settimane Xiaomi ha presentato purificatori d’aria, lampadine smart e un hub per gestire la sicurezza della casa, strumenti accomunati da efficacia, semplicità d’uso e prezzi accessibili, destinati per ora solo ad alcuni mercati. Primo fra tutti l’India, che insieme alla Cina è il migliore per continuare a macinare numeri e far crescere il fatturato aziendale.

A confermarlo è Hugo Barra, vice presidente Xiaomi e responsabile delle operazioni internazionali, che ha precisato come il subcontinente indiano sarà il primo mercato dopo quello locale in cui sarà disponibile il purificatore Mi Air Purifer, un concentrato dal design gradevole capace di areare grandi ambienti purificando circa diecimila litri di aria al minuto (prezzo in Cina pari a 120 euro). Per spingere il marchio in un Paese ultra miliardario dove il livello di vita medio è in netta crescita con migliaia di famiglie che per la prima volta possono permettersi gadget elettronici, Xiaomi punta a realizzare entro novembre un polo produttivo in India con l’intento di piazzare un buon numero di set-top-box, router e accessori per l’intrattenimento domestico oltre ai ricercati smartphone. Raddoppiato il fatturato negli ultimi 12 mesi, grazie ai 61 milioni di smartphone venduti, e indicata come la startup numero uno al mondo, Xiaomi è costretta a battere nuove strade per continuare a crescere e anche su questo il piano di Barra è molto chiaro: “Stiamo cercando team e tecnologie con potenziale su cui investire ma vogliamo solo idee dirompenti, specie per l’ambito mobile”. Tesi coadiuvata da Jun, che ha precisato come Xiaomi stia monitorando oltre cento startup, molte delle quali saranno finanziate o inglobate dalla rampante società cinese.



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Categorie: Curiosità, Tecnologia


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