I turisti cinesi in vacanza in Italia ora potranno utilizzare WeChat Pay, il sistema di pagamenti legato a WeChat: questo grazie a un accordo raggiunto tra la proprietaria cinese dell’app Tencent e altri partner commerciali come Digital Retex e Docomo Digital.

Roma
13:00 del 26/01/2018
Scritto da Gregorio

I turisti cinesi in vacanza in Italia ora potranno utilizzare WeChat Pay, il sistema di pagamenti legato a WeChat: questo grazie a un accordo raggiunto tra la proprietaria cinese dell’app Tencent e altri partner commerciali come Digital Retex e Docomo Digital. I venditori in Italia si dovranno fornire di un Pos apposito oppure inserire WeChat Pay tra i circuiti accettati in cassa, mentre per il cliente sarà sufficiente possedere l’account WeChat collegato a un conto e pagare attraverso la scansione da parte dello smartphone di un QR code nei negozi che lo permettono. I clienti pagheranno direttamente in valuta cinese, mentre ai commercianti verrà accreditata la somma in euro. WeChat in Cina è una popolarissima app di messaggistica che però offre anche servizi come il pagamento online e nei negozi. Si stima che attraverso l’applicazione vengano effettuate un milione di transazioni al minuto, mentre nel 2017 sono stati quasi un miliardo gli utenti attivi in media al mese.

L'alternativa di Alipay

La novità nel settore dei pagamenti da mobile per i cinesi in Italia non si è limitata a WeChat Pay: già da metà dello scorso anno in alcuni negozi clienti di Unicredit è possibile usare Alipay, la più grande piattaforma al mondo per transazioni via smartphone e online del colosso Alibaba, grazie a dei Pos che accettano il pagamento tramite l’app.

Anche WhatsApp al lavoro

Dopo le indiscrezioni che erano già circolate prima di quest’estate anche WhatsApp sta testando un servizio per i pagamenti via chat appoggiandosi alla piattaforma Unified Payment Interface. L’app di messaggistica sta provando questa novità in India ed entro i primi tre mesi dell’anno dovrebbe essere coinvolto circa l’1% della popolazione nel suo utilizzo. Una percentuale che chiaramente crescerà poi nel tempo. La novità arriva poco dopo il lancio di WhatsApp Business, servizio indirizzato alle piccole e medie imprese per rimanere sempre in contatto diretto con i clienti: al momento non è previsto però che ci possa essere un scambio di denaro.

Il denaro via Messenger

Lo scambio di denaro via Messenger è possibile negli Stati Uniti dal 2015 (dove è disponibile anche il pagamento all’interno di chat di gruppo), ma l’anno scorso è diventato una realtà in alcuni paesi europei. Negli ultimi mesi dell’anno che si è appena chiuso è stata introdotta questa possibilità anche nel Regno Unito, come ha riportato The Independent.

Da: QUI


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Categorie: , Tecnologia


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