Un’Africa primitiva caratterizzata da colori caldi, dove miti e leggende incrociano i passi dei primi uomini, è l’ambientazione di Voodoo, il survival game della piemontese Brain in the Box il cui lancio è previsto per Marzo 2017  su Steam.

Milano
11:00 del 03/01/2017
Scritto da Luca

Un’Africa primitiva caratterizzata da colori caldi, dove miti e leggende incrociano i passi dei primi uomini, è l’ambientazione di Voodoo, il survival game della piemontese Brain in the Box il cui lancio è previsto per Marzo 2017  su Steam.

Da un po' di anni a questa parte non si fa altro che parlare dell'industria italiana del videogioco e di quanto questa stia lentamente risalendo la china. E così, anche se i risultati ottenuti dai team nostrani nel recente passato non si sono sempre rivelati entusiasmanti come speravamo, dopo aver apprezzato la roboante versione console di Assetto Corsa e l'adrenalinico racing futuristico Redout, è giunto il momento di entrare in contatto anche con l'opera prima dei ragazzi di Brain in the Box, che con il loro Voodoo (progetto recentemente finanziato con successo su Kickstarter) cercano di riportare in vita alcune delle dinamiche che hanno reso grande Shadow of the Colussus, inserendole all'interno di una fittizia africa primitiva e ibridandole con quella componente survival che tanto va di moda negli ultimi tempi.

Il gioco, nel suo primitivo stato attuale, è piuttosto evanescente, vuoto, drammaticamente imperfetto anche in quei pochi elementi che abbiamo avuto modo di testare con mano. La prova diretta ci ha messo di fronte una build ancora grezza, all'interno della quale sfogarsi rincorrendo e uccidendo altri giocatori con il misero equipaggiamento predefinito in nostro possesso. Basandoci sui suoi contenuti attuali è davvero difficile capire con precisione quale sarà il reale potenziale del progetto. L'esiguo numero di giocatori che popola l'unico server attualmente attivo, inoltre, ha reso molto difficile percepire il reale valore dell'interazione tra giocatori. Ma essendo questa una semplice pre-alpha, in fondo, è perfettamente normale che sia così. Voodoo sembra avere come unico obiettivo quello di rivoluzionare lo stantio mondo dei sandbox. Un'ambizione non da poco. Avrà una forte componente survival, qualche blanda attività PvE e una discreta quantità di PvP, in cui verrete assediati da altri giocatori in cerca di risorse (o di un amico digitale da torturare per il semplice gusto di farlo?). La legge dei survival, si sa, è spietata, e Voodoo non sembra intenzionato a fare eccezione. Chiunque potrà piantarvi una freccia in testa in qualunque momento, ponendo fine alla vita del vostro alter ego. Cosa accadrà in quel caso ancora non ci è dato saperlo: la build attuale non presenta alcuna forma di crafting, e dopo la morte saremo immediatamente riportati in vita senza alcuna conseguenza. Non perderemo oggetti, non dovremo crearci un nuovo personaggio da zero. Sotto questo aspetto siamo ancora in alto mare.


A generare grande curiosità, in realtà, era soprattutto la presenza di palesi riferimenti - la cui presenza è stata confermata a più riprese anche dagli stessi sviluppatori - a uno dei più grandi capolavori dell'epoca PlayStation 2: Shadow Of Colossus. Alla stregua di quanto visto nella celebre opera di Fumito Ueda, all'epoca incredibilmente visionaria e maestosa (forse persino troppo per la macchina su cui girava), la timida produzione di Brain in the Box promette epiche battaglie contro misteriosi esseri chiamati "Izimu", creature di origine ignota dalle dimensioni mastodontiche. Nella build da noi provata abbiamo potuto incontrarne una sola, non particolarmente riuscita e ancora troppo penalizzata da un set di animazioni tutt'altro che esaltante. Preferiamo però non parlare approfonditamente della componente tecnica di un titolo ancora in fase embrionale, che siamo certi cambierà radicalmente e si migliorerà moltissimo prima della release. A preoccuparci è piuttosto la discrepanza tra le ambizioni e la complessità del progetto e la cifra - abbastanza risicata per un titolo così variegato - richiesta dal team nel corso della campagna Kickstarter. Quello che era già stato etichettato da molti come uno "Shadow of the Colossus multigiocatore", insomma, potrebbe essere invece destinato a trasformarsi col tempo in un sandbox come tanti, arricchito da una manciata di elementi di contorno inediti per il genere.


Perché se è vero che i combattimenti contro questi pseudo-colossi sono effettivamente capaci di far tornare alla mente la poetica del grande classico targato Fumito Ueda, testare con mano la build più recente del titolo di Brain in the Box non ha fatto altro che evidenziare la meticolosità del lavoro svolto all'epoca dal team ICO, l'importanza di tutti quei microscopici accorgimenti che permettono a una software house così numerosa ed esperta di fare veramente la differenza e restare nella storia.
L'idea è praticamente la stessa, ma il livello di esecuzione è davvero su un altro pianeta. Non ci aspettavamo assolutamente che la produzione indipendente di un team così piccolo, per giunta all'inizio del proprio ciclo di sviluppo, riuscisse a rivaleggiare con un mostro sacro del genere, ma neanche di trovarci di fronte un gameplay ancora così problematico e macchinoso. Ibamba-Khulu - questo il nome dell'unico Izimu disponibile al momento - è lento, si muove goffamente e si fa mettere al tappeto con troppa facilità. Capire come stenderlo è semplicissimo, e se teniamo conto che, in teoria, potremmo avere la possibilità di mettere in piedi attacchi di massa con l'ausilio di altri giocatori, metterlo fuori combattimento potrebbe diventare questione di pochi secondi. L'idea di lasciare tutto in mano a dei grossolani "bersagli" posizionati sul suo corpo, inoltre, ci sembra ben lontana dalla ricercatezza vista nel capolavoro dell'epoca PlayStation 2. Considerando lo stato attuale del gioco e l'irrisoria cifra racimolata dal team di sviluppo durante la raccolta fondi, il consiglio è quello di continuare a seguire da vicino il progetto, ma tenendo sempre a freno l'entusiasmo: gli sviluppatori hanno a disposizione tutto il tempo per rifinire e migliorare il proprio prodotto, ma per il momento non abbiamo alcuna certezza sul futuro del titolo.


Articolo letto: 15 volte
Categorie: , Videogames


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook