Lo studio, dell'Università di Helsinki, è di quelli impegnativi. Per vedere se davvero una cosa ha impatto sulla durata della vita, infatti, bisogna aspettare una vita, o quasi: e questo studio è durato 40 anni.

Firenze
07:58 del 29/07/2019
Scritto da Gregorio

VIAGGIARE ALLUNGA LA VITA - Se provi una profonda sensazione di benessere nel momento in cui viaggi, sappi che non si tratta di una semplice impressione: un’indagine universitaria, appena conclusa dopo diversi decenni di studio, ha infatti dimostrato che viaggiare allunga effettivamente la durata della nostra vita.

VIAGGIARE ALLUNGA LA VITA - L’Università di Helsinki ha infatti analizzato per ben quarant’anni le vacanze di migliaia di persone e i risultati hanno dimostrato i benefici per le nostre prospettive di vita procurate da un semplice viaggio, che ci permetta uno stacco dalla nostra routine quotidiana. Le persone che anno dopo anno hanno preso tre o più settimane di ferie dal lavoro, infatti, hanno avuto nel 37% dei casi una vita più lunga rispetto a chi invece non ha lasciato il luogo in cui vive e lavora.

VIAGGIARE ALLUNGA LA VITA - La ricerca è partita negli anni ’70 e inizialmente ha preso in esame 1200 uomini d’affari ritenuti a rischio cardiaco a causa di problemi di peso, pressione o colesterolo. Ebbene, gli studiosi dell’università finlandese hanno definito “chiare e significative” le differenze tra coloro che ogni anno si concedevano diversi giorni di viaggio e coloro che invece non lo facevano. In più è stato dimostrato che le persone meno abituate ad andare in vacanza erano più portate a soffrire di insonnia rispetto a chi invece partiva spesso.


Lo studio, dell'Università di Helsinki, è di quelli impegnativi. Per vedere se davvero una cosa ha impatto sulla durata della vita, infatti, bisogna aspettare una vita, o quasi: e questo studio è durato 40 anni. L'inizio è avvenuto negli anni 70, quando sono stati individuati dei soggetti a rischio infarto e malattie cardiovascolari, a causa di peso, pressione alta e livello di colesterolo: 1200 uomini d'affari che da allora sono stati costantemente monitorati.

E il risultato è sorprendente nella sua nettezza: chi ogni anno ha preso meno di 3 settimane di vacanza, ha avuto molta più probabilità di morire giovane, il 37% appunto. Inoltre, si è notata anche una correlazione tra la tendenza ad andare meno in vacanza e la propensione a appasare più ore al lavoro e a dormire di meno. Tutti comportamenti poco salutari.

La ricerca è stata presentata alla recente conferenza della Società europea di cardiologia a Monaco di Baviera. Il coordinatore Timo Strandberg ha aggiunto che il rischio infarto sembrerebbe più legato allo stress che allo stile di vita: in questo senso, i medici dovrebbero prescrivere delle vacanze, più che dei cambiamenti nella vita quotidiana. "Non pensate che avere uno stile di vita salutista compensi il fatto di lavorare troppo e riposarsi poco", ha detto il professore.

Un curioso risultato collaterale della ricerca è stato infatti che le persone che hanno avuto l'ordine dal medico di cambiare vita - smettere di fumare, perdere peso, prendere medicine - non hanno fatto registrare una considerevole diminuzione del rischio: probabilmente, è l'ipotesi, lo stress causato dalla prescrizione e dall'obiettivo da raggiungere, ha avuto effetti negativi che hanno annullato quelli positivi.


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Categorie: , Scienze, Viaggi


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