Animali maltrattati, uova senza tracciabilità e immangiabili: sequestri per 32mila pezzi dopo blitz dei Nas.

Roma
06:40 del 29/10/2019
Scritto da Samuele

UOVA SEQUESTRATE, COSA STA SUCCEDENDO - Sono più di 32mila le uova sequestrate dai Nas a seguito di una maxi operazione che ha messo nel mirino nove aziende del settore.

I Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma hanno chiuso e sospeso le attività in questione, per uova senza tracciabilità e conservate in condizioni non consone, ma anche maltrattamento sugli animali e frode in commercio. Oltre alle 32mila unità sospette, anche trenta tonnellate di mangimi e più di 4.500 galline ovaiole sono sotto osservazione.


UOVA SEQUESTRATE, COSA STA SUCCEDENDO -Dai controlli dei Nas, infatti, è emerso che sono stati trovati mangimi in cattivo stato di conservazione, sovraffollamento nella stabulazione degli animali, uova senza tracciabilità con “stampigliature fuorvianti, detenute in condizioni e ambienti non idonei, in alcuni casi in strutture abusive”. Nove aziende di allevamento, lavorazione e logistica, sono state chiuse o sospese.

Molto importante, oltretutto, il fatto che durante le ispezioni siano stati eseguiti dei campioni di uova e derivati per controllare o meno la presenza di sostanze non consentite. Il riferimento, infatti, va all’uso di medicinali e insetticidi. “Gli esiti delle analisi di laboratorio finora pervenuti, pari al 30% dei reperti eseguiti nell’ambito del monitoraggio, non hanno evidenziato irregolarità” è emerso da una nota. In particolare, per quanto riguarda le uova sequestrate, si parla di alcuni lotti venduti con qualità diverse da quelle reali o senza tracciabilità o con etichette fuorvianti. I controlli, insomma, hanno evitato che questi prodotti venissero messi in commercio con rischi potenziali per la salute.

Come scrive La Nazione, i Nas di Firenze avrebbero scovato un allevamento di galline in provincia di Arezzo con quasi 20mila ammassate in spazi minuscoli, tanto che per i poveri animali era quasi impossibile muoversi.

In pochi avranno dimenticato il caos provocato dalle uova al fipronil durante l’estate 2017. In quel periodo i Carabinieri dei Nas rintracciarono migliaia di uova contaminate dal pericoloso insetticida  in allevamenti di galline ovaiole. Un caso internazionale che portò alla ribalta la necessità di maggiori controlli nella filiera delle uova.

 


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Salute


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