Nell'accesso non autorizzato a file Unicredit «non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l'accesso ai conti dei clienti o l'effettuazione di transazioni non autorizzate» ha fatto sapere la banca

Firenze
06:20 del 29/10/2019
Scritto da Gregorio

DATI UTENTI UNICREDIT VIOLATI - Il team di sicurezza informatica di Unicredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di records, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. Lo si legge in una nota della banca. Nell'accesso non autorizzato "non sono stati compromessi altri dati personali, nè coordinate bancarie".

L'istituto di credito precisa insomma che tale ingresso non ha "consentito l'accesso ai conti dei clienti o l'effettuazione di transazioni non autorizzate". La banca sta intanto contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate. E per chiedere chiarimenti i clienti hanno a disposizione il numero verde 800-323285


DATI UTENTI UNICREDIT VIOLATI -Cosa fare
Col diffondersi della notizia, molti utenti UniCredit hanno iniziato a scrivere su diversi forum i loro dubbi sul da farsi. Al momento, considerate le informazioni messe a disposizione dalla stessa banca, pare non essere necessario prendere precauzioni particolari. Da stamattina Unicredit sta contattando «esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking» tutte le persone potenzialmente colpite dall'attacco. E ha messo a disposizione il numero verde del servizio clienti 800 323285. Il rischio più concreto, per gli utenti colpiti, è che a seguito di questo furto i dati acquisiti vengano usati per generare finte comunicazioni - il famoso phishing - nelle quali si cerca di indurre l'utente a fornire altre informazioni personali o ad accedere a siti che contengono virus.

DATI UTENTI UNICREDIT VIOLATI - I precedenti
Ci sono precedenti noiosi che macchiano la storia recente di UniCredit. Altro attacchi hacker molto importanti hanno riguardato i server della banca negli ultimi anni. Nel luglio del 2017 la banca comunicò di aver subito un'intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani. In quel caso i dati erano relativi solo a utenti che avevano sottoscritto prestiti personali. Anche in quell'occasione UniCredit si affrettò a chiarire che non erano stati acquisiti dati per l'accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate. Nell'ottobre del 2018, invece, i criminali informatici sono entrati in possesso di nomi, cognomi, codici fiscali e codici identificativi di 731.519 clienti di Unicredit. In molti casi, addirittura, erano state individuate le password di accesso (era avvenuto per 6.859 utenze). Ma la banca era stata in grado di bloccare immediatamente l'accesso, dopo aver scoperto l'intrusione


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Categorie: , Cronaca, Economia, Politica


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