Il Venezuela, sull’orlo della guerra civile, ha vissuto ieri un’altra giornata di proteste, di violenze, di sangue, con il bilancio – ancora provvisorio – di due manifestanti uccisi a colpi di pistola, un ragazzo di 17 anni e una giovane di 23 anni.

Milano
08:30 del 21/04/2017
Scritto da Gregorio

Il Venezuela, sull’orlo della guerra civile, ha vissuto ieri un’altra giornata di proteste, di violenze, di sangue, con il bilancio – ancora provvisorio – di due manifestanti uccisi a colpi di pistola, un ragazzo di 17 anni e una giovane di 23 anni. E se il presidente Nicolas Maduro accusa l’opposizione di tentare il golpe e individua nel presidente del Parlamento, Julio Borges, il regista dell’insurrezione anti-governativa, la Casa Bianca esprime grande preoccupazione e accusa il capo di Stato venezuelano di soffocare la voce dei suoi critici. Il brutale copione della crisi politica nel Paese latino-americano si è ripetuto ieri con macabra precisione. L’opposizione aveva organizzato per la giornata -festa nazionale in Venezuela- quella che avevano battezzato «la madre di tutte le proteste»: manifestanti oppositori dovevano concentrarsi in tutte le città.


Venezuela el testimonio de participantes de la... di bigcocomero

I primi problemi sono sorti, però, prima ancora che iniziassero la manifestazioni. Sui social network si sono moltiplicate le informazioni su gruppi di «colectivos» che occupavano con violenza i punti di concentrazione dell’opposizione. E , a Caracas, la violenza è diventata omicida. È stato sulla Plaza de la Estrella, nel quartiere di San Bernardino (nord della città). La deputata Olivia Lozano ha raccontato che un gruppo di civili mascherati e armati «hanno teso una imboscata» e «hanno cominciato a spararci addosso», ha detto. Carlos José Moreno, uno studente di primo anno alla facoltà di Economia, è caduto a terra raggiunto da uno sparo di arma di fuoco alla testa. Ricoverato d’urgenza, è morto poco dopo. Aveva 17 anni. La madre del ragazzo ha però affermato che il figlio «non stava partecipando alla protesta; stava passando da quelle parti quando hanno cominciato a sparare». La seconda vittima, una donna di 23 anni, identificata come Paola Ramirez, è stata uccisa da colpi di arma da fuoco, nel corso delle manifestazioni a San Cristobal nell’ovest del Paese. Anche qui, stessa dinamica che a Caracas. Ua ventina di civili armati a bordo di motociclette si sono avvicinati e hanno cominciato a sparare. Nella serata di ieri, Maduro è poi apparso in televisione, affermando che le forze dell’ordine, ancora una volta, erano riuscite a bloccare un tentativo di golpe.

Da: QUI


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Esteri, Politica


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Risposte - Commenti

Paolo

21/04/2017 12:18:53
Bravi fatte casino per far capire al governo che noi siamo esseri umani .Sono tutti serpenti pensono solo per lo io li ammazzerei siamo numeri per loro che vergogna .
6

Adriano

21/04/2017 09:49:38
I regimi totalitari per loro natura non sono mai eterni, non si riesce a soverchiare il popolo per sempre.....ma non ci sta un despota che ci arrivi col cervello, accecato dal potere
5

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