Ve lo immaginate un mondo senza cellulari? Difficile ma non impossibile, tenuto conto che i nostri padri lo hanno vissuto… Ed ecco allora una carrellata di ciò che era, potrebbe essere e… forse non ritornerà

Roma
11:08 del 16/02/2014
Scritto da Albertone

Un mondo senza cellulare è difficile anche solo da pensare. Figurarsi se lo si può interpretare. Sarebbe migliore o peggiore? Di sicuro, diverso. Comunicare sarebbe più complicato, forse più emozionale, di sicuro meno frequente. Cosa cambierebbe? Innanzitutto: addio agli sms, alle dita che tastano all’impazzata sullo schermo. E così, per recapitare un messaggio d’amore, di lavoro o di saluto, occorrerebbe tornare al telegramma. Ve la immaginate la fila alla Posta per spedire appena 160 caratteri?
Le cabine telefoniche, quelle ora ridotte a ruderi, tornerebbero improvvisamente di moda e con essa le schede da 5 o 10 euro, quelle collezionate praticamente da chiunque fino a una ventina di anni fa. Naturalmente, le emoticon potrebbero essere al più dei disegni sui telegrammi e per inviare un saluto a chi sta dall’altra parte del pianeta, una buona soluzione potrebbe tornare ad essere il piccione viaggiatore. Fine anche degli squilli improvvisi nel bel mezzo di un film o di una celebrazione religiosa, niente palmari per orientarsi mentre si cammina in una grande metropoli, perché per comunicare occorrerà tornare a selezionare i tasti corrispondenti ai numeri.
Aziende come Nokia non sarebbero dei colossi mondiali ma delle semplici società di Tecnologia avanzata, le cornette dei telefoni potrebbero invece trovare posto al supermercato, nei centri commerciali o persino nei parchi pubblici. Il touch-screen sarebbe un oggetto museale, più da contemplazione che da utilizzo, forbici e carta sarebbero ancora il modo migliore per far arrivare un messaggio segreto alla propria amata. Insomma, un mondo alla rovescia. Come premesso, semplicemente diverso e non per forza migliore o peggiore.
E se la telefonia è rimasta al top negli articoli più venduti di questo Natale, polaroid e pellicole potrebbero tornare in auge per la gioia di concedersi uno scatto in ogni situazione e poter tenersi una fotografia di ricordo. La musica non terrebbe più compagnia in strada grazie al cellulare e alle cuffiette, ma tornerebbero di moda cd e porta-cd. C’è persino chi prevede soste più brevi al bagno, produttività ai massimi livelli e minor tempo speso. Ma non mancherebbero riscontri e problemi dal punto di vista sociale.
Problemi in Cina: se sparissero gli smartphone milioni di cinesi sarebbero senza lavoro a Shenzhen, dove è concentrata buona parte della produzione e assemblaggio del mondo. Perché la telefonia è lavoro, evoluzione, riduzione di distanze e dei tempi; e, nonostante la storia, forse non conosceremmo il genio di Steve Jobs. Per comunicare grandi avvenimenti, promozioni, saldi e sconti, i marchi internazionali potrebbero affidarsi a pannelli luminosi o tornare ai vecchi cari volantini.
Di certo c’è che la privacy di ognuno ne godrebbe a dismisura, che gli orari dei pasti e del sonno sarebbero tutelati come ai bei tempi, che una telefonata non sarebbe più con mittente conosciuto ma lascerebbe ancora l’imbarazzo del rispondere o del lasciar squillare il telefono. Tutto parte di un mondo che c’era e probabilmente non tornerà più.   


Articolo letto: 1899 volte
Categorie: Curiosità


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook