Gialli irrisolti e esposizione mediatica.

Cagliari
20:30 del 08/03/2014
Scritto da Manuela

Dallo scorso 24 gennaio, giorno in cui Elena Ceste, 38enne di Costigliole D'Asti, è sparita, la sua storia è balzata immediatamente agli onori della cronaca fino ad occupare spazi sempre maggiori all'interno dei vari contenitori di notizie delle reti nazionali.

Chi prepara le scalette sembra domandarsi che presa possa avere, questa nuova storia a tinte fosche, sul telespettatore. La risposta è che sì, questo nuovo caso può far impennare l'audience.

Sono tanti i fattori che contribuiscono a fare della sparizione di Elena Ceste un nuovo "tormentone giallo". L'intera storia è intrisa di mistero, e per di più, vi è una componente vagamente "gossippara" nelle dichiarazioni generosamente rilasciate da amici reali e Facebookiani, parenti, conoscenti più o meno vicini e, ultimo in elenco ma non per importanza, dal marito stesso. 

Pare che Elena avesse intessuto una relazione della quale venne a conoscenza anche il marito Michele, prima che la donna venisse inghiottita dal nulla. Michele racconta con grande dovizia di particolari del tradimento confessato e del fatto che la moglie si sentisse perseguitata da qualcuno e allo stesso tempo fosse minacciata per mezzo di video che in qualche modo avrebbero fatto crollare la sua immagine di moglie e madre esemplare. La donna avrebbe scambiato diversi messaggi con un uomo, del quale Michele saprebbe il nome, ma ancora gli inquirenti non hanno fatto trapelare niente al proposito.

I vecchi compagni di classe parlano di Elena come di una ragazza ligia al dovere, che tutti si aspettavano sarebbe diventata qualcuno. Rintracciati da Elena tramite facebook, pare che molti di loro si siano stupiti nel saperla casalinga piuttosto che donna in carriera. Gli amici di facebook raccontano che passasse tante ore al pc, a parlare con amici vecchi e nuovi.

Dicono e non dicono, i personaggi di questa storia, ma in qualche modo seminano il dubbio, contribuendo a dare di Elena un'immagine quantomeno poco gratificante per qualunque donna.

Viene da chiedersi se una donna, chiunque essa sia, potrebbe mai riuscire, dopo una tale sovraesposizione mediatica, a fare ritorno alla propria casa come se nulla fosse. E' questa la domanda fondamentale: se fosse viva, dopo tanto parlare, Elena tornerebbe a casa?

Alcuni dicono di averla vista girare per Torino in compagnia di un uomo. Spediscono ai programmi televisivi fotografie poco nitide o addirittura di una presunta Elena che dà le spalle all'obiettivo. Pur non mostrandone il volto, asseriscono che si tratti proprio della donna scomparsa. 

Questa assurda commistione tra indagini degli inquirenti e indagini mediatiche riporta la memoria indietro nel tempo, a quando si cercava la piccola Sarah Scazzi e soprattutto, a quando comunicarono in diretta a "Chi l'ha Visto?", che Sarah era stata trovata sì, ma morta.

Anche allora, le dichiarazioni di un altro Michele, si rincorsero e fecero del caso Sarah Scazzi, materiale per ore e ore di trasmissioni televisive. I riflettori non si sono ancora spenti su Sarah, come non si sono spenti per Melania e Parolisi, nè per Roberta Ragusa. 

Donne scomparse, donne morte, donne delle quali si parla ancora troppo perchè hanno avuto la sfortuna di essere protagoniste di gialli ancora irrisolti.

 

Manuela Podda

 

 

 

 


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Categorie: Cronaca, Denunce


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