Partono dall'Italia due progetti tesi a mettere a punto nuove armi nella contro i tumori: il primo finalizzato a intercettare le metastasi e il secondo a ridurre gli effetti collaterali e la tossicità delle terapie.

Napoli
08:20 del 14/10/2019
Scritto da Alberto

TUMORI, SPERANZE DA NAPOLI - Due importanti progetti per contrastare la crescita e lo sviluppo dei tumori fanno di Napoli un punto di riferimento per la ricerca mondiale. A presentarli l'Istituto Pascale, con il medico ricercatore Stefania Scala e l'oncologo dell'immunoterapia Paolo Ascierto. Il primo progetto punta ad intercettare le metastasi tumorali, mentre il secondo a ridurre gli effetti collaterali e la tossicità delle terapie. L'obiettivo dello studio, ancora in fase pre-clinica, è quello di potenziare una sonda in grado di intercettare le cellule tumorali più aggressive, riuscendo ad intervenire sul cancro già nelle primissime fasi. Alla ricerca hanno collaborato insieme all'Istituto Pascale di Napoli altri cinque Paesi: Francia, Spagna, Norvegia, Repubblica Ceca e Cina.

TUMORI, SPERANZE DA NAPOLI -"La diffusione delle metastasi rappresenta l'evento cruciale nella vita biologica delle neoplasie maligne e la principale causa di mortalità – spiega Scala – Un processo articolato e complesso in cui le cellule neoplastiche acquistano delle caratteristiche che ne favoriscono la migrazione attraverso i vasi e la crescita di una ‘replica' tumorale a distanza.


TUMORI, SPERANZE DA NAPOLI -L'acquisizione di molecole che conferiscono motilità e invasività riveste un ruolo chiave e tra queste c'è il recettore Cxcr4. Una molecola che blocca l'attività di questo recettore è stata sviluppata e modificata in una sonda diagnostica che riconosce direttamente le cellule più aggressive".

«Al Pascale - prosegue la ricercatrice - questo processo è stato effettuato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Medicina Nucleare diretto da Dino Lastoria». Per l'Istituto dei tumori di Napoli è stata una settimana di primati. Il Pascale svetta, infatti, al primo posto in graduatoria con punteggio di 97/100 per il progetto dal titolo «Sviluppo di nuove molecole di seconda generazione per immunoterapia oncologica» presentato al bando regionale Lombardo «call HUB ricerca e innovazione».

Capofila dello studio è l'Università di Milano - Bicocca che ha voluto fortemente la partecipazione del polo oncologico napoletano come unico ente extra-lombardo. Verranno stanziati più di 4 milioni di euro per finalizzare le attività di ricerca e sviluppo industriale di nuove molecole che andranno a stimolare la risposta immunitaria antitumorale con una forte riduzione degli effetti collaterali e tossicità, migliorando pertanto le opportunità terapeutiche dei pazienti oncologici. Il responsabile delle attività del Pascale sarà Paolo Ascierto, direttore della Struttura Complessa di Oncologia Clinica Sperimentale Melanoma Immunoterapia e Terapie Innovative. Allo sviluppo del progetto parteciperanno biologi e oncologi del suo staff: Maria Elena Capone, Domenico Mallardo, Gabriele Madonna, Ester Simeone e Lucia Festino. «La ricerca, la cura, la vita - dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi - La peculiarità del Pascale, che affianca la ricerca all'assistenza, è tutta in questo paradigma».


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Categorie: , Salute, Scienze


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