Troppe assenze sul lavoro: licenziato un malato di cancro. Nonostante la sua salute sia in costante pericolo, i datori di lavoro non hanno voluto sentire storie

Brindisi
09:55 del 14/03/2015
Scritto da Gerardo

Ha fatto troppe assenze a lavoro ed è stato licenziato. È questa la storia di Vincenzo Giunta, guardia giurata di 46 anni di Brindisi, che ha perso il lavoro per aver fatto 244 giorni di assenze per malattia. Un periodo durante il quale il 46enne ha subito ben tre interventi chirurgici per curare un tumore al cervello.

La sua storia, riportata da diversi quotidiani, ha spinto la Cisl Brindisi-Taranto a commentare la vicenda. “È da stigmatizzare senza riserva – si legge in una nota -  l'ingiustificabile decisione della Sveviapol (l'istituto di vigilanza di cui Giunta è dipendente, ndr) che opera nei territori di Brindisi, Taranto e Lecce di licenziare il proprio dipendente, associato alla Fisascat Cisl”. Giunta è “in forza da sei anni presso la stessa società, reo unicamente di essere stato colpito da un tumore alla testa e di essersi fatto curare, come è nel diritto di ogni persona che dà valore alla propria vita e all'esistenza serena e dignitosa dei propri familiari”.

La Cisl ha fatto sapere di assicurare l’impegno a rappresentare e tutelare il suo diritto alla conservazione del posto di lavoro, “rispedendo al mittente la lettera raccomandata nella quale viene contestato il presunto superamento del periodo di comporto, ovvero il limite massimo di tempo perché un lavoratore dipendente possa beneficiare della retribuzione per malattia conservando il posto di lavoro”.


“Spero che la decisione possa essere rivista - ha detto da parte sua la guardia giurata -. Mi auguro che si possa trovare una soluzione, perché ad aprile dovrò nuovamente partire per Milano per sottopormi ad altre 20 sedute di radioterapia e restare senza stipendio, senza alcuna copertura, sarebbe davvero terribile”. Giunta deve ancora sottoporsi, a quanto ha dichiarato, a un ciclo di cure di due mesi. La storia di Vincenzo Giunta presenta tante affinità con quella di Patrizia-Zoe, la donna licenziata dalla multinazionale Basell dopo avere combattuto una lunga battaglia contro il cancro. Fortunatamente, quella di Patrizia è una storia che ha avuto un lieto fine, con Basell che ha revocato il licenziamento.


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Categorie: Cronaca


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