TEST SU ANIMALI FUORILEGGE IN GERMANIA - Cruelty Free International ha sottolineato che condizioni simili “violano chiaramente” i requisiti minimi dell’Unione Europea in materia di benessere degli animali.

Bologna
06:45 del 22/10/2019
Scritto da Gerardo

TEST SU ANIMALI FUORILEGGE IN GERMANIA - Quello che è stato rinvenuto in un laboratorio tedesco è davvero terrificante: grazie alle segnalazioni di alcune associazioni animaliste, la polizia è riuscita a individuare il luogo dove decine di animali, tra i quali scimmie, canigatti conigli, venivano tenuti prigionieri, torturati e sfruttati per fare degli esperimenti.

Secondo quanto emerso finora, come riporta il Daily Mail, il laboratorio horror dovrebbe essere quello di Farmacologia e Tossicologia di Mienenbuttel, alla periferia di Amburgo. L’attività illecita di questo laboratorio è stata scoperta grazie ad alcune foto che sono state pubblicate nei giorni scorsi: queste foto pare siano state scattate da un attivista infiltrato che si sarebbe fatto assumere dal laboratorio e avrebbe lavorato lì per alcuni mesi, dal dicembre 2018 fino a marzo 2019. Sarebbe stato proprio lui a rivelare gli orrori perpetrati ai danni di beagles, macachi, gatti e conigli per effettuare test per conto di aziende farmaceutiche, industriali e operanti nel settore agrario e chimico, provenienti da tutto il mondo.

TEST SU ANIMALI FUORILEGGE IN GERMANIA - Cruelty Free International ha sottolineato che condizioni simili “violano chiaramente” i requisiti minimi dell’Unione Europea in materia di benessere degli animali.

La normativa europea stabilisce infatti che gli animali che per loro natura non sono solitari non devono essere detenuti da soli nelle gabbie. Gli animali devono avere inoltre abbastanza spazio per muoversi e per consentire la più ampia gamma di comportamenti normali.


“Non riuscendo ad adottare metodi per ridurre la sofferenza e lo stress delle scimmie, dei cani e dei gatti, LPT non è i grado di soddisfare il principio delle 3R (replacement, reduction e refinement) obbligatorie ai sensi della legislazione UE e tedesca”, ha fatto notare un portavoce dell’associazione.

TEST SU ANIMALI FUORILEGGE IN GERMANIA - Numerosi attivisti hanno reagito con rabbia e indignazione alla vista delle orribili immagini mostrate nel video. Kate Willett, della Humane Society International, ha definito come “barbaro” il trattamento riservato agli animali e ha descritto le condizioni in cui gli esemplari vengono detenuti come “spaventose”.

“I tecnici trattano gli animali in modo violento. Questo tipo di trattamento è eticamente insopportabile e molto probabilmente illegale.
Ogni paese sviluppa le proprie linee guida per la cura degli animali, ma i cani detenuti in queste condizioni spaventose non sarebbero all’altezza degli standard degli Stati Uniti o del Regno Unito e hanno serie conseguenze per la qualità dei risultati scientifici” ha dichiarato Willet.

L’attivista ha poi sottolineato che tutti i dati raccolti dagli animali durante i test sono inutili, poiché in queste condizioni la loro fisiologia è alterata dallo stress che stanno subendo.

“È ora che questo tipo di test venga relegato nel cestino”, ha aggiunto. “Ci sono nuove metodologie non animali disponibili per i test di sicurezza, quindi vedere questo tipo di abuso nel 21° secolo è imperdonabile.”

Dal 2015 sono state effettuate nove ispezioni presso la struttura, due delle quali durante il mese di ottobre, dopo la denuncia alle autorità degli abusi sugli animali.
Gli ispettori hanno constatato che 44 scimmie sono state tenute “in gabbie troppo piccole” e hanno riferito “danni a lungo termine e notevoli sofferenze”. Tuttavia non è stata disposta la chiusura del laboratorio.

Le associazioni chiedono invece a gran voce che il laboratorio venga chiuso e che sia avviata un’indagine da parte delle autorità tedesche. Il filmato mostra infatti un mix orribile di crudeltà e sofferenza:

“È impensabile che ciò avvenga in un paese che prevede la protezione degli animali nella sua costituzione. Chiediamo al governo tedesco di agire immediatamente per chiudere la LPT e porre fine a questi test crudeli e obsoleti” ha affermato Friedrich Mülln di Soko.

Purtroppo la situazione riscontrata presso il LPT potrebbe non essere isolato. Infatti, sebbene l’uso di primati e cani nella ricerca sia regolato più attentamente di quanto non fosse in passato, sono ancora usati regolarmente: più di 60.000 cani e 70.000 primati sono stati utilizzati solo negli Stati Uniti nel 2016.

Per fermare l’orrore nei laboratori e porre fine al maltrattamento degli animali, Cruelty Free International ha lanciato una petizione online per chiedere alla Commissione Europea di rivedere le leggi che regolano la sperimentazione animale.


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Esteri


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