Trenitalia aveva minacciato di tagliare 52 corse su 89 per via di pagamenti mai ricevuti. Per fortuna la mediazione ha salvato capre e cavoli...

Aosta
18:07 del 04/10/2014
Scritto da Albertone

C'era una Regione che rischiava di rimanere abbandonata a se stessa. Migliaia di pendolari e viaggiatori che avrebbero dovuto cambiare il loro stile di vita, svegliarsi prima al mattino e rincasare ad ora decisamente più tarda la sera. C'erano due territori, quello del torinese e della Valle d'Aosta, che pur essendo vicini rischiavano di separarsi per sempre. Per fortuna, nulla di tutto questo accadrà. La mediazione ha salvato capre e cavoli, riuscendo a sventare una mannaia che per l'ennesima volta si sarebbe abbattuta sugli sventurati pendolari.

Adesso che la bufera è passata, si può guardare al futuro con cauto ottimismo. I treni che da Torino viaggiano verso Aosta ci sono e le cancellazioni sono state... rapidamente cancellate. D'altronde, mettere in ginocchio il territorio avrebbe rappresentato andare ad aumentare le difficoltà di giovani, famiglie e anziani. Eppure Trenitalia ha semplicemente richiesto - e in qualche modo preteso - che gli venisse riconosciuto ciò che le spetta da contratto. E non avendo ottenuto rassicurazioni, nei giorni scorsi aveva deciso di passare dalle parole ai fatti, Annunciando la cancellazione di ben 52 corse sulle 89 presenti che collegano il Piemonte e la Valle d'Aosta.

Poche ore dopo, la stessa società ferroviaria ha promesso che non vi saranno tagli ausipicati nei giorni scorsi a patto che i soldi prima o poi spuntino fuori. E da parte di chi? Per una volta tanto, quella in difetto pare essere la Regione autonoma della Valle d'Aosta. Il taglio delle corse tra Torino ed Aosta era stato annunciato da Trenitalia, la quale lamentava il mancato pagamento del servizio da parte della Valle d'Aosta. Secondo la società ferroviaria, infatti, il debito supererebbe i 78 milioni di euro per i servizi svolti dal 2011 e mai pagati. Soldi che la Regione, al momento, non avrebbe nelle proprie disponibilità. A sistemare tutto è stata la Politica, più precisamente il Governo. Per una volta, Roma ha fatto il proprio dovere.

Determinante, per la scelta, l'incontro avvenuto nella Capitale tra l'assessore ai trasporti valdostano Aurelio Marguerettaz ed il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Con il via libera dell'amministratore delegato di Trenitalia, le forze politiche hanno, quindi, concordato di "proseguire il servizio attuale". Del contratto tra Valle d'Aosta e Trenitalia se ne parlerà in un secondo momento. I pendolari sono salvi, almeno per qualche mese. Perchè resta il fatto che Trenitalia non vuole lavorare in perdita. E ne ha ragione: se eroga un servizio, qualcuno quel servizio deve pagarlo. Per ora, la Regione ha presentato adeguate garanzie al Ministero ed alla stessa società affinchè il servizio possa svolgersi regolarmente e senza un cambiamento considerevole degli orari. Nell'attesa che la Valle d'Aosta faccia il proprio dovere...


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Categorie: Cronaca, Denunce, Viaggi


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