Titoli azionari: come valutarli? Come accade per tutte le altre attività finanziarie, anche il valore di un titolo azionario è il valore attuale netto del flusso di pagamenti futuri che garantisce.

Palermo
09:15 del 02/12/2015
Scritto da Luca

Titoli azionari - Introduzione

Come accade per tutte le altre attività finanziarie, anche il valore di un titolo azionario è il valore attuale netto del flusso di pagamenti futuri che garantisce. 
Il problema, nel caso dei titoli azionari, è che questo flusso di pagamenti è tutt'altro che certo: chi emette un'azione non assume alcun impegno nei confronti di chi la sottoscrive, se non quello di farlo partecipare ai profitti di un'attività d'impresa. In conseguenza, i pagamenti futuri (cioè la somma dei dividendi che si percepiscono periodicamente e dell'eventuale aumento del prezzo al momento della vendita, rispetto a quello pagato all'acquisto) dipendono da una grande quantità di variabili che riguardano l'impresa, il contesto settoriale in cui opera, e l'andamento dell'economia in generale.

In generale, il prezzo di un'azione è determinato da:
- la performance recente dell'impresa;
- le aspettative sulla sua performance futura;
- le prospettive di crescita del settore in cui l'impresa opera;
- le prospettive di crescita dell'economia nazionale e globale.

Ma, altrettanto in generale, la valutazione dei titoli azionari tende a essere relativapiù che assoluta: si valuta un titolo rispetto ad altri titoli, e rispetto a se stesso in un altro periodo di tempo.

Titoli azionari - È facile comprendere, quindi, che la valutazione dei titoli azionari è materia di grande complessità. Investitori e analisti finanziari ricorrono abitualmente a due criteri per la determinazione del valore dei titoli azionari:
- con l'analisi fondamentale si tenta di attribuire a ogni titolo il suo giusto valore sulla base di criteri economici legati alle caratteristiche e all'attività dell'impresa;
- con l'analisi tecnica (o criterio di mercato) si tenta di individuare il prezzo potenziale analizzando l'andamento storico del titolo nel mercato.
Spesso i due metodi sono utilizzati congiuntamente, al fine di giungere a una stima quanto più accorata possibile del valore del singolo titolo azionario.

Titoli azionari - L'analisi fondamentale

Obiettivo dell'analisi fondamentale è stimare il valore dell'azione attraverso il calcolo di parametri in grado di descrivere la situazione contabile, la stabilità e il potenziale di crescita dell'impresa che l'ha emessa, presumendo che queste caratteristiche condizionino il prezzo del titolo.

Il principale fra i parametri che vengono utilizzati nell'analisi fondamentale è il P/E ratio (o multiplo), cioè il rapporto fra il prezzo corrente del titolo e la ricchezza creata dall'impresa che lo ha emesso, definita dagli utili netti per azione realizzati nel periodo di riferimento.
Per esempio, se un'azione viene scambiata a 5,22 euro e gli utili netti per azione nell'ultimo periodo sono stati di 0,40 euro, il suo P/E è 5,22/0,40 = 13,05. Questo significa che chi acquista il titolo paga 13,05 euro per ogni euro di utili che l'impresa ha realizzato nell'ultimo periodo. In termini di confronto, questo titolo è un investimento più attraente di un titolo con un P/E di 25, e meno attraente di un altro, con P/E di 8. ma, nell'eseguire confronti, bisogna avere la cautela di considerare titoli di imprese simili, per esempio che operano nello stesso settore e nei medesimi mercati.

Il P/E ratio medio del mercato azionario americano è 14: questo significa che ci vogliono in media 14 anni di utili per ripagare il prezzo di acquisto del titolo azionario di un'impresa. Un P/E di 14 corrisponde a un rendimento medio annuo del 7% (1/14).

Titoli azionari - Il ricorso al P/E presenta però dei limiti: se il valore del titolo dipende dal flusso dei pagamenti futuri, in che misura può avere importanza un indice che si basa su valori storici? Infatti, in molti casi, si considera anche il cosiddetto forward P/E, cioè il rapporto fra il prezzo del titolo e una stima degli utili netti per azione attesi.

Titoli azionari - L'analisi fondamentale si avvale anche di molti altri parametri fra i quali i più diffusi sono:
Price/Earnings Growth(PEG):misura la crescita degli utili per azione, in proporzione al prezzo del titolo. Quanto più elevato il valore del PEG, tanto più l'investimento è appetibile, a parità di altre condizioni.
Price/Sales: misura il rapporto fra il prezzo del titolo e il fatturato per azione realizzato dall'impresa; in altre parole, quanto si paga per acquistare un euro di fatturato dell'impresa. Secondo alcuni investitori, questo parametro è più affidabile del P/E, perché i dati del fatturato sono meno "Manipolabili" dell'utile netto.
Price/Book Value: mette in rapporto il prezzo del titolo con la quota di patrimonio netto ascrivibile alla singola azione. In questo caso, quanto più basso è il rapporto, quanto più conveniente è il titolo.

Inoltre, un'accurata analisi fondamentale deve fare affidamento anche sulla conoscenza di alcuni dati estrapolabili dal bilancio della società, come:
- margini;
- indebitamento a lungo termine;
- scorte;
- dividendo;
- indicatori di efficienza.

Titoli azionari - L'analisi tecnica

Secondo l'ipotesi di mercato efficiente, il prezzo di un titolo azionario è molto prossimo, se non identico, alla stima del suo giusto valore. D'altra parte, recenti sviluppo della teoria della finanza hanno evidenziato come esistano di bias comportamentali degli investitori, che quindi non agiscono sempre razionalmente, come le deviazioni dalla regola del mercato efficiente siano tutt'altro che rare. In conseguenza, nel valutare un'azione, bisogna tenere in conto non solo i parametri fondamentali, ma anche indicatori del comportamento del mercato che contribuiscano a definire il prezzo di mercato potenziale del titolo.

L'analisi tecnica non si preoccupa del perché il prezzo di un titolo cambia nel tempo, ma del come cambia nel tempo e, in particolare, mira a individuare i caratteri costanti delle sue oscillazioni, nella convinzione che:
- i prezzi delle azioni manifestino tendenze identificabili (trend) - per cui è possibile realizzare profitti acquistando o vendendo titoli azionari in funzione della tendenza che manifestano nel mercato;
la storia si ripeta: per cui è possibile prevedere la tendenza di un titolo o di un settore in funzione del verificarsi di determinati eventi.

L'analisi tecnica si fonda su sofisticati strumenti quantitativi per l'individuazione delle tendenze del mercato. Un utile parametro di collegamento fra il giusto valore definito dall'analisi fondamentale e le valutazioni basate sul mercato è la stock image: un coefficiente di valutazione che mette in relazione il fair value atteso teorico e il prezzo di mercato. Il valore di questo coefficiente (di solito compreso fra 0,3 e 3) è in relazione con la categoria "comportamentale" del titolo (emerging, growth, cyclical, ecc.) e con la tendenza generale del mercato (rialzista, ribassista).


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Categorie: Finanza, Guide


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