La storia si apre con due amici intenti a fare, come al solito, un picnic tra i boschi quando Skinny, il nostro protagonista, mangia una prugna offertagli dal suo migliore amico, si ritrova ad avere un attacco allergico e, ahimé, ci lascia le penne.

Bologna
11:00 del 27/02/2017
Scritto da Samuele

Non è un gioco per tutti

La storia si apre con due amici intenti a fare, come al solito, un picnic tra i boschi quando Skinny, il nostro protagonista, mangia una prugna offertagli dal suo migliore amico, si ritrova ad avere un attacco allergico e, ahimé, ci lascia le penne. L’amico fugge terrorizzato e rimarrà traumatizzato dall’episodio avvenuto. Nel frattempo Skinny non resterà morto a lungo, infatti, forze a lui sconosciute lo riporteranno in vita e più precisamente lo riporteranno nell’armadio situato nella stanza del suo migliore amico di modo che egli possa diventare il suo guardiano.

Però a questo punto di Skinny non è rimasto altro che uno scheletro. La nostra missione comincia proprio nella camera di Roland, dove Skinny si decide a farsi vedere, perché vuole che il suo amico sappia che egli è ancora vivo, magari non del tutto, ma comunque parla e cammina.

Diciamo subito che The Wardrobe non sembra essere un’avventura che punta molto sulla narrativa: nelle circa cinque, sei ore che impegneranno i giocatori non si assisterà al dipanarsi di un intreccio vero e proprio, ma più che altro a situazioni estemporanee che porteranno all’epilogo finale, per la verità realizzato in maniera un po’ frettolosa. In generale, dunque, il gioco non brilla in quanto a narrazione, mentre sono altri gli ambiti in cui l’avventura ha qualcosa da dire, ovvero lo stile e le citazioni.
Citazioni, citazioni ovunque
Gli sviluppatori di The Wardrobe hanno compiuto una scelta portata avanti con coerenza durante tutto il gioco: tutti e 40 gli ambienti di cui si compone l’avventura, infatti, sono pieni zeppi di citazioni cinematografiche, letterarie, televisive e via dicendo. Di norma, in una punta e clicca, una volta messo piede in un ambiente che non si è mai visitato prima si va in cerca dei possibili hotspot con cui interagire; con The Wardrobe, invece, ci è successa una cosa diversa, visto che appena entrati in una nuova zona esplorabile siamo subito andati alla ricerca di nuovi possibili rimandi, e il materiale non è veramente mancato.


Dobbiamo dire di aver apprezzato tutte le dediche che siamo riusciti a scorgere, dal corno blu di How I Met Your Mother, ai tanti collegamenti ai Simpson e Futurama, per non parlare dei numerosi omaggi ad alcuni classici videoludici. Possiamo dire che, in qualche modo, la vera narrazione di The Wardrobe sia questa, da intendere come omaggio alla cultura contemporanea che trova spazio in maniera ironica in ogni particolare del gioco. Un elemento caratteristico e ben riuscito della produzione, dunque, che dimostra una grande cura stilistica e un bel lavoro di ricerca. 
Si ride e si scherza, ma il gameplay?
Tutte queste citazioni assolutamente spassose, però, devono incastonarsi su un gameplay da avventura grafica fatta e finita, e qui dobbiamo muovere qualche critica. Sia chiaro, The Wardrobe è un gioco vero, non solo un’accozzaglia di rimandi a The Day of the Tentacle o altri classici: c’è da dire, però, che l’esperienza è tutto sommato acerba. Di base, abbiamo davanti un’avventura grafica classica, in cui Skinny può interagire con numerosi oggetti in quattro modi diversi. Per quasi ogni hotspot disponibile è possibile parlare, interagire, prendere e guardare, e da questa impostazione decisamente tradizionale ne nasce un impianto di gioco basato soprattutto su enigmi legati alla giusta interazione con gli oggetti. L’inventario sarà sempre popolato da un certo numero di oggetti, peraltro combinabili tra di loro, che andranno utilizzati nei modi spesso più impensabili. Non sono presenti, in The Wardrobe, veri e propri puzzle logici, o comunque legati alla risoluzione di trabocchetti e meccanismi. Anche raccogliendo tutti gli oggetti e perlustrando a fondo tutti gli ambienti (grazie anche alla possibile rivelazione automatica degli hotspot), però, non è detto che si comprenda subito cosa fare. Dobbiamo dire, infatti, che la logica dietro ad alcuni degli enigmi del gioco è veramente – diciamo così – creativa, se non crudele. Riuscire a collegare luoghi, oggetti e personaggi con cui interagire a volte è stato veramente complicato, e ammettiamo di aver agito a casaccio in qualche occasione. L’impressione è che la difficoltà sia stata alzata in maniera un po’ troppo netta, e questo potrebbe dare fastidio ai meno pazienti.



Lo scheletro che trollava la gente
Dal punto di vista stilistico, e dunque anche dal versante audio e video, The Wardrobe appare nuovamente come un prodotto coerente e ben concepito. Esteticamente, il gioco conta su una grafica bidimensionale frutto di disegni a mano piacevoli e “cartooneschi”, gradevoli da guardare e spesso stilizzati. Il sonoro, allo stesso modo, gode di un doppiaggio in italiano di sicuro positivo, e accompagnamenti che ben si addicono al genere e al tono scanzonato della narrazione. Dedichiamo poco tempo a questi particolari perché ci preme sottolineare come l’intera struttura grafica e sonora vada ad accompagnare in maniera decisamente positiva la verve dei dialoghi. Sembra giusto, infatti, sottolineare la qualità dei testi, che non mancheranno di sorprendere per la loro carica ironica. Durante il gioco Skinny non risparmierà battute e, di tanto in tanto, qualche rimprovero al giocatore, specie quando si proverà a compiere un’azione clamorosamente sbagliata. Tra meme e citazioni, battute e dialoghi ironici, il gioco scorre via su binari quasi sempre positivi, avendo cura di strappare più di una risata. Dobbiamo ribadire ancora una volta come sia proprio questo il punto di maggior pregio dell’intero titolo, che sopperisce alle mancanze narrative e di gameplay con una precisa scelta stilistica che viene portata avanti per tutto il gioco.
Hardware
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 7 64-bit
Processore: 2 GHz Dual Core CPU
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: ATI Radeon HD 3400 Series, Geforce 9400 Series with at least 512 MB VRAM
DirectX: Versione 9.0c
Memoria: 5 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX 9.0c compatible sound card with latest drivers

Requisiti consigliati:
Sistema operativo: Windows 7/8/10 64-bit
Processore: 2.6 GHz Dual Core CPU
Memoria: 3 GB di RAM
Scheda video: ATI Radeon HD 4500 Series, Geforce 9400 GT or higher
DirectX: Versione 9.0c
Memoria: 8 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX 9.0c compatible sound card with latest drivers


Articolo letto: 101 volte
Categorie: , Videogames


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