In altre epoche, dopo un terremoto, la gente si spostava e i paesi erano ricostruiti altrove. Oggi si tende, e giustamente, alla conservazione. Ma occorre pure un certo discernimento: non è che se un paesino collassa quasi completamente, puoi rifarlo eguale allo stesso posto. Sarebbe, dovendo utilizzare tecniche e materiali da costruzione moderni, semplicemente procedere a fare una bruttissima copia.

Torino
08:00 del 27/10/2016
Scritto da Carmine

In altre epoche, dopo un terremoto, la gente si spostava e i paesi erano ricostruiti altrove. Oggi si tende, e giustamente, alla conservazione. Ma occorre pure un certo discernimento: non è che se un paesino collassa quasi completamente, puoi rifarlo eguale allo stesso posto. Sarebbe, dovendo utilizzare tecniche e materiali da costruzione moderni, semplicemente procedere a fare una bruttissima copia.

Solidarietà ai cittadini dei comuni colpiti dai sismi...
Ma dovete togliervi dalla mente che un Governo che assegna appalti per ospedali e quant'altro a imprese che finanziano il PD possano realizzare interventi adeguati... Pensano solo a spartirsi la torta miliardaria a suon di tangenti e regali... Il loro business sono i ponti sugli stretti e i buchi nelle montagne... Povera Italia.

Le nuove scosse che hanno sconvolto il Centro Italia hanno nuovamente colpito i piccoli centri. Il terremoto è stato sentito nelle grandi città: da Napoli a Trieste, da Roma a Venezia. ma è nelle piccole località di Marche, Abruzzo e Umbria, già ferite dal sisma del 24 agosto, che la paura è stata più forte e i danni più gravi. E così dalla polvere e dalla macerie viene fuori l’urlo dei sindaci. Quei primi cittadini che si erano già rimboccati le maniche, e pur fra polemiche, per essere stati esclusi dal cosiddetto cratere, erano andati avanti.

Ma adesso, dopo quello che qualcuno di loro ha definito “un bombardamento“, i sindaci del Maceratese sono disperati. “Aspettiamo che dio si calmi”, dice all’Ansa il sindaco diCastelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci. “Ho visto crolli, il centro storico è immerso in una nuvola di polvere e ci sono danni anche nelle frazioni. Dove dormirete stanotte? “Non lo so, abbiamo ancora 4 tende, le tenevamo per scaramanzia…”. “È stato un terremoto fortissimo, apocalittico, la gente urlava per strada”, racconta il sindaco di Ussita Marco Rinaldi. “Il nostro paese è finito. Sono crollati tratti delle mura di cinta, abbiamo crolli diffusi in tutto il territorio e alcune frazioni isolate, che non riusciamo a raggiungere”.


“È brutta, è come se ci fosse stato un bombardamento. Una botta che non finiva mai”, sono le parole del primo cittadino di Serravalle del Chienti, comune simbolo del terremoto del 1997, Gabriele Santamarianova, che ha constatato dei crolli nel centro storico della cittadina: “Abbiamo visto come una nuvola di polvere, non sappiamo ancora che cosa è crollato, lo vedremo domani. Per fortuna che il centro era stato già evacuato dopo le scosse del 24 agosto”.

“Sono caduti calcinacci dagli edifici più precari, grossi crolli sembra che non ce ne siano stati, ma la gente è terrorizzata” spiega il primo cittadino di Penna San Giovanni Giuseppe Mancinelli, uno dei Comuni che si trovano nell’area dell’epicentro. Il sindaco ha riaperto due scuole per accogliere quanti, questa notte, decideranno di dormire fuori casa. Parla di una notte da incubo il sindaco di Preci Pietro Bellini: “Abbiamo cercato di mettere al sicuro gli anziani”. Poi, si riapriranno i centri allestiti in occasione del sisma del 24 agosto. E la paura, naturalmente, torna anche nell’area del cratere. “Qui è il caos, c’è gente che grida, persone sconvolte. Non so se ci sono altri danni, stiamo andando a vedere, ma la situazione psicologica delle persone è tragica”, sintetizza il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi. E quello di Amatrice, nel Reatino, Sergio Pirozzi: “Ringraziando Dio non ci sono né morti né feriti. Abbiamo resistito al sisma del 24 agosto, le case crollate erano già lesionate. E’ andata bene, dobbiamo stare sereni, prendere l’aspetto positivo, che tutti siamo vivi”.


Articolo letto: 481 volte
Categorie: Cronaca, Denunce


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Risposte - Commenti

Adele

28/10/2016 15:02:54
Il terremoto fino a poche ore fa ha registrato 200 scosse da 2 a5 gradi in 5/6 ore.Se continuiamo di questo passo l'Italia verrà divisa in 2 :(
6

Elisa

27/10/2016 10:59:35
OHHH un 'altro terremoto non ci voleva !avete visto non abbiamo bisogno di guerre ci annienterà il tempo.Fortunatamente questa volta non c sono morti meno male non ci volevano altre bare !!!
6

Adriano

27/10/2016 10:35:40
Tranquilli, ora l'Ue, solidale come sempre ci aiuterà a ricostruire, purchè i conti siano a posto, altrimenti niente. Ma vi rendete conto che per ricostruire dopo un sisma dobbiamo chiedere il permesso ad un ente straniero?
5

Gofreddo

27/10/2016 10:27:34
Fuori da quella c...o di EU, fuori da quella c...o di ideologia. Riprendiamoci il nostro paese, la nostra economia monetaria e fiscale. Abbiamo tanto da fare e da discutere, e invece ci perdiamo dietro i nazisti di Bruxelles e Francoforte. Bastaaaaaa!!
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