TERREMOTO CENTRO ITALIA, BLOCCATI GLI SMS SOLIDALI - Una telefonata salva la vita, un sms doveva aiutare la speranza di ricostruire una casa, una chiesa, una vita.

Bari
10:40 del 05/09/2019
Scritto da Gregorio

TERREMOTO CENTRO ITALIA, BLOCCATI GLI SMS SOLIDALI - Una telefonata salva la vita, un sms doveva aiutare la speranza di ricostruire una casa, una chiesa, una vita. Perciò all’indomani della ferocia della terra che tremava, seminando disperazione e morte nelle regioni del Centro Italia, milioni di italiani opposero la forza di un messaggio volatile nei mezzi, ma concreto negli effetti. E ora, a tre anni dalle scosse di agosto e dopo le tante polemiche sull’utilizzo degli oltre 34 milioni e mezzo di euro raccolti con gli sms solidali da due euro, ci sono solo i progetti.

TERREMOTO CENTRO ITALIA, BLOCCATI GLI SMS SOLIDALI -Quanto hanno versato gli italiani con la speranza di vedere una pietra o un mattone sopra all’altro declinati nel nome della ricostruzione è ancora congelato. Come gran parte del dopo-sisma. Colpa della burocrazia e di lungaggini considerate ormai un male cronico non solo dai terremotati, ma anche da quanti avevano sottoscritto con fiducia quel piccolo quanto importante contributo.


TERREMOTO CENTRO ITALIA, BLOCCATI GLI SMS SOLIDALI -Scuola, biblioteche ma anche palestre - Sono tra i pochissimi interventi già ultimati, tutti realizzati nella provincia di Macerata. Tra quelli in attesa di essere sbloccati, ci sarebbero le verifiche agli impianti sciistici nel comprensorio dei Sibillini e la realizzazione di una nuova elisuperficie. Nella Valle del fiume Nera, in Umbria, le operazioni prevedono la costruzione di 14 centri di comunità: solo per 3 di loro i lavori di progettazione sono in fase definitiva. Due centri simili verranno realizzati anche in Abruzzo. Nella regione Lazio i fondi (4,8 milioni di euro) serviranno alla ricostruzione di scuole primarie e secondarie nel reatino.

Presunti ritardi, scatta l'indagine - La procura regionale umbra della Corte dei Conti ha aperto un'indagine per verificare se ci siano stati ritardi nell'attuazione del piano di ricostruzione. A renderlo noto è lo stesso Ufficio giudiziario della magistratura contabile. In particolare, l'indagine vuole verificare se vi siano stati "eventuali danni pubblici dovuti alla mancata o tardiva attuazione del piano di ricostruzione post sisma del 2016, all'omissione di incarichi tecnici nonché sulla mancata previsione sismica su mappe inadeguate". Gli accertamenti sono ancora in fase istruttoria e la Corte non ha fornito ulteriori particolari.

Il ricordo della tragedia - La "sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso", come definita dall'INGV, è l'insieme di eventi sismici che hanno colpito le regioni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo tra Agosto 2016 e Gennaio 2017. La scossa più forte si registrò il 30 ottobre 2016, con un magnitudo di 6.5 ed epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in provincia di Perugia. Gli eventi provocarono più di 300 morti, altrettanti feriti e un totale di oltre 40.000 sfollati


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Categorie: , Ambiente, Cronaca, Denunce


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