Terra dei fuochi, si muore ogni giorno ma nessuno ne parla! Una terra dimenticata e abbandonata a se stessa

Modena
09:15 del 05/03/2015
Scritto da Gerardo

Nella terra dei fuochi si muore ogni santo giorno,ma nessuno ormai ne parla più,sono stati abbandonati e dimenticati. Ecco i dati dell’aumento di mortalità. Lo studio Sentieri dell’Iss conferma: mortalità aumentata del 13% nelle aree tra Napoli e Caserta. Nel mirino soprattutto le patologie tumorali, dal cancro allo stomaco a quello al fegato. Sulle patologie infantili viene chiaramente suggerito ai genitori di evitare «esposizioni indebite dei bambini a inquinanti ambientali, con uno sforzo di famiglia, scuola e pediatri».

Nella Terra dei fuochi si muore. E non è uno slogan, non è, come qualcuno pure si è azzardato a dire, colpa di “stili di vita”, non è una sensazione non suffragata dai dati scientifici. Dopo decenni di denunce di medici e scienziati (da Antonio Giordano ad Antonio Marfella), pressoché isolati, ora sono i dati dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità a confermare quel che era sotto gli occhi di tutti coloro i quali vivono nel perimetro della morte della Campania, compreso fra le province di Napoli e Caserta. L’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri appena pubblicato dall’Iss, dichiara che nella zona c’è «un eccesso di mortalità rispetto al resto della regione del 10% per gli uomini e del 13% per le donne nei comuni in provincia di Napoli, mentre per quelli in provincia di Caserta è rispettivamente del 4 e del 6%».

Lo studio Sentieri dell’ISS sulla Terra dei Fuochi

Lo studio Sentieri (dal nome della metodologia usata, con la quale si individuano, a priori, in base a una revisione sistematica e standardizzata della letteratura scientifica, le patologie associabili a quadri di contaminazione ambientale) è basato sui dati forniti da 55 comuni della Campania. Riscontra un eccesso di ricoveri ospedalieri per diversi tipi di tumore. «In particolare – si legge – stato individuato il gruppo di patologie per le quali sussiste un eccesso di rischio in entrambi i generi per tutti i tre indicatori utilizzati (mortalità, ricoveri, incidenza tumorali) costituito da: «tumori maligni dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas (tranne che nell’incidenza fra le donne), della laringe (tranne che nella mortalità fra le donne), del rene (tranne che nell’incidenza fra gli uomini), linfoma non Hodgkin (tranne che nella mortalità fra gli uomini)». In eccesso in tutti i 3 indicatori il tumore della mammella. Nella provincia di Caserta riscontrati «eccessi in entrambi i generi per i due esiti disponibili (mortalità e ricoveri ospedalieri) riguardano i tumori maligni dello stomaco e del fegato; i tumori del polmone, della vescica e della laringe risultano in eccesso tra i soli uomini».

L’aggiornamento dello studio Iss Sentieri non ha invece trovato un eccesso di mortalità tra i bambini, mentre il tasso di ricoveri nel primo anno di età per i tumori è risultato maggiore del 51% nella provincia di Napoli e del 68% in quella di Caserta. «Per quanto riguarda la fascia di età 0-14 anni si osserva un eccesso di ospedalizzazione per leucemie in provincia di Caserta – si legge nella nota diffusa da Iss -. Nella provincia di Napoli, servita dal Registro Tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nelle classi d’età 0-14». I componenti del Gruppo di lavoro ISS per l’aggiornamento dello Studio sono i ricercatori Loredana Musmeci, Pietro Comba, Lucia Fazzo, Ivano Iavarone (Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria) e Stefania Salmaso, Susanna Conti, Valerio Manno, Giada Minelli per il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.


Articolo letto: 981 volte
Categorie: Politica, Salute


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Risposte - Commenti

Vittorio

05/03/2015 13:55:57
Parlando di terra dei fuochi, ci si riferisce( per L'80% almeno), alla pronvica di CASERTA, ma ovviamente per tutto quello che c'è di negativo in campania, salta fuori Napoli invidiata addirittura dai "Cinesi"
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Gennaro

05/03/2015 11:08:08
Non è che quando sversavano i rifiuti tossici nelle cave deserte, andavano a bussare casa per casa ad avvertire la gente....tutto questo è stato permesso da pochi personaggi compiacenti a questa catastrofe, unitamente a persone d'affari di vario tipo, del nord italia ed europa, Tanto basta.
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