Per lungo tempo gli appassionati di tennis sono stati costretti ad appendere la racchetta virtuale al chiodo

Bologna
11:00 del 01/03/2018
Scritto da Carmine

Per lungo tempo gli appassionati di tennis sono stati costretti ad appendere la racchetta virtuale al chiodo: da anni, infatti, non si incontra nel settore videoludico un simulativo che sia pienamente degno di rappresentare questo sport, declinato soprattutto nelle sue innumerevoli varianti arcade (tra cui spicca il prossimo Mario Tennis Aces).

Ma ora sembra giunto finalmente il momento di indossare di nuovo pantaloncini, fascette e polsini: grazie al beneplacito del publisher BigBen Interactive, infatti, il team Breakpoint ha deciso di scendere in campo con Tennis World Tour, una simulazione integrale che si presenta sul terreno di gioco al grido di: The Court is Yours. Siamo quindi volati a Parigi per testare con mano lo stato dei lavori, scoprendo un titolo ancora un po' acerbo ma agguerrito quanto basta da nutrire persino ambizioni esportive. Dopo qualche ora in compagnia dell'opera, pertanto, il nostro "gomito del tennista" ha iniziato di nuovo a farsi sentire.

Match Point

I ragazzi di Breakpoint hanno le idee molto chiare: Tennis World Tour intende proporsi come la versione digitale definitiva di questo bellissimo sport. E la base da cui erigere una simulazione che sia il più realistica possibile è, ovviamente, il processo di motion capture. Da questo punto di vista, il team ha svolto un lavoro davvero degno di nota, con movenze riprodotte alla perfezione: a detta degli sviluppatori, si tratta di animazioni mai viste prima in nessun altro gioco tennistico, in grado non soltanto di fornire un colpo d'occhio di assoluto valore, ma anche di impattare sull'andamento dei match


Le accurate sezioni di motion capture sono state effettuate su tutti i campioni che faranno parte del roster (si parla di circa 30 giocatori in totale, suddivisi nelle categorie maschili e femminili), ed in campo la resa è di sicuro impatto. Anche l'intelligenza artificiale, che ai gradi più elevati saprà darci molto filo da torcere, potrà selezionare un diverso set di movimenti a seconda delle differenti situazioni, tali da rendere le partite sempre verosimili e poco prevedibili. In teoria, tutto dovrebbe funzionare a meraviglia, ma nella pratica Tennis World Tour ha ancora parecchio da dimostrare. A livello visivo, d'altro canto, la qualità delle animazioni non si muove di pari passo con una resa grafica pienamente soddisfacente: l'engine proprietario del team, infatti, non mostra certo i muscoli nella digitalizzazione dei volti delle star più iconiche come Roger Federer, un po' imbolsite e parche di espressività, mentre le arene non ci sono parse ricchissime di dettagli né capaci di ricreare a dovere la stessa atmosfera di un incontro reale.

Debolezze tecniche facilmente imputabili ad una build in fase pre-beta, bisognosa di un lavoro di polishing che speriamo possa smussare alcuni spigoli prima di maggio, mese nel quale Tennis World Tour dovrà esordire sugli scaffali. Ma se graficamente il gioco di Breakpoint è un po' traballante, sul versante ludico l'insieme inizia a farsi più solido e promettente. L'obiettivo è quello di proporre una curva d'apprendimento che sia abbastanza morbida da non spaventare i neofiti ed al contempo sufficientemente ripida da appagare i professionisti. Il primo contatto con lo sportivo, in sostanza, permetterà anche agli utenti meno abili di prendere confidenza con meccaniche che, progredendo a livelli sempre più alti, cominceranno a farsi via via più complesse. Il risultato è un titolo in equilibrio tra intuitività e tatticismo: se da una parte troviamo quindi le battute automatiche (nelle quali non è necessario dosare la potenza né indirizzare la traiettoria), dall'altro non mancheranno di certo i colpi più rifiniti, che andranno piazzati con accuratezza per cogliere in fallo l'avversario. Ad ogni tasto del pad è affidato uno specifico tocco, dal pallonetto al topspin, passando per il rovescio in slice ed il colpo di rimbalzo: chiaramente ogni azione sarà influenzata dall'abilità dell'atleta controllato, dalla natura del terreno e dalla fisica della palla. Quest'ultima, in particolare, tiene conto di fattori dipendenti da diversi agenti esterni come la velocità del vento e le condizioni climatiche degli stadi all'aperto o degli ambienti interni. Per valutare appieno quanto i singoli elementi impattino sulla resa della sfera occorrerà attendere la versione finale, ma già dalla nostra limitata prova (durante la quale non era possibile scegliere tutti i 18 campi inseriti nell'edizione completa, né le relative variabili) le differenze ci sono sembrate alquanto tangibili. D'altronde, nella schermata di selezione dei rettangoli (siano essi d'erba, terra o superfici dure) saranno ben visibili le specifiche che li contraddistinguono, nonché i parametri che influiscono sul rimbalzo della palla e la velocità di gioco, statistiche da tenere assolutamente sott'occhio prima di dare il via alla partita, così da impersonare il campione che più si adatta al nostro stile di gioco.


La modalità carriera appena descritta potrà essere affrontata nei panni di un uomo o di una donna e vanterà circa 20-25 tornei di fantasia ispirati all'ATP tour, comprendendo quindi ogni superficie (cemento, terra rossa, indoor, outdoor ecc...) e ogni modalità, singolo o doppio, individuale o con le nazionali.

Il nostro giocatore avrà la fortuna di giocare al fianco e contro alcuni dei tennisti più famosi al mondo (30 confermati al momento) e di vestire tra le altre anche alcune marche originali, il tutto a diverse difficoltà di gioco.

I creatori di Top Spin però non volevano fermarsi a questo e hanno pensato ad una modalità competitiva online con dei tornei divisi per ranking di abilità tramite i quali classificarsi nelle classifiche mondiali divise per rango, ricevendo punti esperienza ed oggetti ad ogni reset settimanale. 

Mentre è confermato che si potrà utilizzare il proprio personaggio nel World Tour online, Breakpoint non sa ancora se lavorare a dei server cross platform, soprattutto a causa di Nintendo Switch dove stanno valutando se fornire un'esperienza identica alle altre console o personalizzata.

Intanto una delle dichiarazioni che abbiamo apprezzato di più è che ci sarà un level cap per i punti esperienza e quindi dovremo decidere quale stile di gioco seguire più degli altri se vorremo accedere ad alcune delle abilità migliori, mentre altre rimarranno precluse proprio per evitare un potenziamento eccessivo sotto ogni statistica.

Un sacco di elementi, di possibilità, di personalizzazione: Tennis World Tour sembra volersi affermare come il gioco di tennis definitivo e l'idea di abbinare elementi tattici/RPG alla simulazione sportiva potrebbe regalarci un'esperienza ancora più profonda di The Journey in FIFA, concentrata invece sulla storia e sulla spettacolarità più che sul gameplay.

Allo stato attuale però è troppo presto per cantare vittoria: se l'idea sembra interessante, vogliamo vedere quanto di tutto questo riuscirà a essere trasformato adeguatamente in videogioco, con la speranza che Breakpoint riesca nell'impresa di realizzare la stessa idea che con entusiasmo ci ha mostrato ad E3. 


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Categorie: , Videogames


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