Il garante della privacy si sveglia, di tanto in tanto, e scopre una delle centinaia di truffe di cui sono artefici le compagnie telefoniche.

Roma
07:30 del 22/05/2017
Scritto da Luca

Il garante della privacy si sveglia, di tanto in tanto, e scopre una delle centinaia di truffe di cui sono artefici le compagnie telefoniche. Messaggi ingannevoli, fuorvianti e nascosti che colpiscono i cittadini inermi nella più totale e assoluta mancanza di vera e leale concorrenza. Esempio tra i più lampanti l'aumento dei prezzi, anche dopo avere stipulato un contratto o la riduzione del mese a quattro settimane che fa diventare l'anno di 13 mesi, per non parlare di tutte le opzioni a pagamento per le quali si deve fare la disdetta, anche se non le hai mai richieste. Un mondo di ladrocinio architettato allo scopo di truffare e che trova gli sponsor nelle politiche di questo paese. E non si pensi che dopo l'intervento del garante possa cambiare qualcosa se non solo le modalità delle truffe, nascoste nei meandri di legiferazioni poco chiare e disponibili alle spinte delle lobby operanti in parlamento.

Niente è come sembra.


La privacy (diritto alla riservatezza), la facilità e la trasparenza del cambio di gestore.

Gli elenchi pubblici dovrebbero essere utilizzati per pubblica utilità.

Il mio numero di telefono dovrebbe essere associato, su mia richiesta, ad un gruppo di persone che io indico, in modo che qualora si trovino in qualsiasi difficoltà, possa io essere contattato, ad esempio figli e genitori e parenti vari.La tecnologia esiste, esistono i pubblici ufficiali che ne possano fare uso, anche in modo semplice, la tecnologia non è in discussione.

Il pubblico servizio deve essere gestito da un pubblico gestore.

Le iniziative commerciali solo se ho espresso il mio chiaro consenso.

Visto anche che la rete è stata creata con i nostri soldi.

Abbonati Telecom a propria insaputa. E’ accaduto a migliaia di consumatori che, riferisce il Corriere della Sera, sono risultati intestatari di utenze telefoniche con un doppio risvolto. Quello per cui erano considerati morosi e quello giudiziario per cui risultavano nella banca dati utilizzata dalla magistratura per le intercettazioni. Vicenda per cui Telecom parla di una “pregressa anomalia software“, ma che al momento è già costata al gruppo delle telecomunicazioni una censura del Garante della Privacy accompagnata dalla promessa di sanzioni amministrativa oltre che dall’imposizione di una “bonifica degli errori nel sistema informatico”, di “apposite annotazioni che lascino traccia nella banca dati giudiziaria” e avviso agli “utenti interessati”.


Articolo letto: 450 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Economia, Sociale


Domanda Rank Italia
Cosa ne pensi di Telecom Italia?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Vittorio

22/05/2017 10:02:23
LA TELECOM: DOVREBBE TORNARE ad essere proprietà totalmente dello Stato. Ma i costi li dovrebbero pagare ai privati che l'hanno gestita e snervata e ai politici che li hanno assecondati. La Telecom dovrebbe essere una delle tante aziende dello Stato, che dovrebbero essere tenute lontano dal privato e dai politici a scopo elettorale.
4

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook