TAX FREE SHOPPING COME FUNZIONA - I viaggiatori residenti o domiciliati fuori dell'Unione europea possono acquistare in Italia beni destinati all'uso personale o familiare senza pagamento dell'IVA.

Aosta
06:45 del 31/07/2019
Scritto da Gerardo

TAX FREE SHOPPING COME FUNZIONA - I viaggiatori residenti o domiciliati fuori dell'Unione europea possono acquistare in Italia beni destinati all'uso personale o familiare senza pagamento dell'IVA.

Il sistema tax free consente, infatti, di acquistare beni per uso personale e ottenere il rimborso dell’IVA inclusa nel prezzo di acquisto pagata su tali beni.

Si potrà anche ottenere lo sgravio diretto dell’IVA già al momento dell’acquisto.

TAX FREE SHOPPING COME FUNZIONA -La situazione in Italia

In Italia il Tax Free Shopping è possibile solo ai non residenti nell’Unione Europea e presso i negozi convenzionati che espongono l’apposito simbolo. Infatti in tutti i Paesi le merci devono essere acquistate nei negozi che esibiscono il cartello Tax Free o Vat refund.

Prima della partenza informati sulle leggi in vigore nel Paese dove viaggerai e procurati un elenco aggiornato degli uffici Tax Free presenti sul territorio! Infatti i prodotti in vendita, i parametri di spesa, le modalità ed i tempi di rimborso variano da un Paese all’altro. Le merci devono poter essere trasportate nel bagaglio e non possono essere destinate alla vendita.

TAX FREE SHOPPING COME FUNZIONA -Tax Free Shopping: alcune eccezioni


In certi Paesi il rimborso si ottiene direttamente in aeroporto o agli sportelli preposti per il Tax refund. In altri, invece, è necessario spedire al negoziante gli appositi moduli Tax Free compilati e timbrati alla dogana, gli scontrini e le fatture.

Per questo è necessario informarsi con attenzione prima della partenza!

Un esempio dei paesi dove è possibile beneficiare del Tax Free Shopping? Australia, Argentina, Corea, Islanda, Libano, Liechtenstein, Norvegia, Singapore, Sudafrica, Svizzera, Thailandia, Turchia e Giordania sono solo alcuni.

Regole d’oro da seguire per il Tax Free Shopping

In generale segui queste semplici regole per non riscontrare problemi:

  • Acquista sempre nei negozi o nei centri commerciali che espongono il cartello Tax Free
  • Chiedi al negoziante di indicarti i punti e le modalità di rimborso (generalmente presso gli uffici doganali degli aeroporti, stazioni, frontiere)
  • Chiedi sempre al commerciante la fattura su cui devono essere indicati i prodotti acquistati con il loro valore comprensivo di imposta versata e i tuoi dati.
  • Timbra il modulo Tax Free o la fattura alla dogana e ricorda che i prodotti non devono essere stati utilizzati!

Rivolgiti sempre a un ufficio che possa aiutarti a gestire la richiesta di rimborso in modo da evitare errori e seguire al meglio le normative specifiche del paese di riferimento.

Inoltre ricorda che la merce acquistata in Tax free shopping va dichiarata all’arrivo, in caso contrario potresti rischiare una multa salata!

In ultimo, ma non per importanza, a partire dal 1° Settembre 2018 è prevista un’importante novità, a seguito dell’adattamento alla normativa prevista con la Legge di Bilancio 2018, riguardante la Tax Free Shopping.

Infatti al rientro dalle vacanze estive scatterà l’obbligo di emissione della fattura elettronica per gli acquisti di beni effettuati nel nostro Paese eccedenti la soglia di 155€.

Tax Free Shopping e fattura elettronica

Chi riguarda la fattura elettronica? Le cessioni di beni ad uso personale o familiare effettuate a individui residenti in Paesi extra europei per importi superiori a 155 euro lordi come ti ho accennato. Per queste vendite e beni trasportati nei bagagli non è necessario pagare l’IVA. Una novità è senza dubbio l’aggiornamento del software Otello 2.0.

Più precisamente, lo sgravio dell'IVA può essere effettuato:

  • direttamente all'acquisto;
  • mediante rimborso.

È quindi, possibile, emettere da parte del fornitore italiano la fattura:

  • SENZA IVA - riportando l’indicazione della non imponibilità art. 38-quater D.P.R. n. 633-1972. L’importo dell’Iva, in teoria, è dovuta dal cittadino straniero ma, in pratica, confluirà nell’IVA a debito dell’esercente e rimarrà a suo carico se non riuscirà a riscuoterla dal cliente.
  • CON IVA - L'IVA deve essere anticipata pagata dall'acquirente straniero al fornitore italiano. In questo caso, il fornitore, una volta ricevuta la propria fattura originaria (regolare nel visto d’uscita dal territorio UE e nella tempistica), provvederà ad emettere nota di variazione per l’IVA ex art.38 quater. L’esercente provvederà a rimborsare l’Iva al cliente straniero con le modalità concordate all’atto della transazione commerciale

Articolo letto: 145 volte
Categorie: , Curiosità, Economia, Guide


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook