TANGENTI MILANO NEWS - Accordi, tradimenti, manovre e l’ombra della ‘ndrangheta.

Milano
07:00 del 08/05/2019
Scritto da Gregorio

TANGENTI MILANO NEWS - Accordi, tradimenti, manovre e l’ombra della ‘ndrangheta. Non ci sono solo le corruzioni nell’ultima storia di tangenti messa nero su bianco dalla Dda di Milano. A “inquinare” (o tentare di farlo) gli appalti c’era un vero e proprio cartello di imprenditori: una cinquantina in totale quelli sotto indagine da parte dei pm Antimafia guidati da Alessandra Dolci

TANGENTI MILANO NEWS - Per l’accusa con patti di desistenza e spartizione seguivano (anche se non tutti) l’orientamento riportato in una intercettazione dell’imprenditore il cui nome era emerso nell’indagine Infinito e in altre indagini antimafia, Renato Napoli: “… Che ognuno si guarda poi il suo lotto…”. E agli atti dell’inchiesta c’è anche una foto che certifica il patto: gli imprenditori che il 21 luglio 2017, con il coordinamento di Napoli, si incontrano e decidono come e cosa spartirsi. L’appuntamento, intorno alle 17, è in piazza Kennedy a Milano. A osservare e documentare l’incontro ci sono i carabinieri di Monza. Dalle intercettazioni si capirà che poi che quello non era il primo incontro.

TANGENTI MILANO NEWS -Il governatore Fontana è indagato da ieri per abuso d'ufficio e potrebbe essere ascoltato già oggi dai pm: era stato lo stesso procuratore capo Francesco Greco, nel pomeriggio, a dire che il governatore lombardo Attilio Fontana, che in quel momento era "parte offesa" in una presunta istigazione alla corruzione, "sarà sentito prossimamente, non sappiamo ancora in quale veste. Non lo abbiamo interrogato prima - ha aggiunto - perché aspettavamo che venissero eseguire le misure cautelari". E a breve inizieranno anche gli interrogatori di garanzia degli arrestati davanti al gip.


Il quadro che emerge p quello di una "corruzione diffusa", con un "grande burattinaio", come scrive il gip Raffaella Mascarino, di "ampi e rilevantissimi settori di amministrazione pubblica" anche "in Regione Lombardia": è l'ex coordinatore provinciale FI a Varese, Gioacchino Caianiello, già condannato per concussione ma che, secondo i pm Adriana Scudieri, Luigi Furno e Silvia Bonardi, coordinati dal procuratore aggiuntuo della Dda Alessandra Dolci, continuava a gestire il partito in quell'area. Ma un ruolo di spicco - tanto da essere stato arrestato con l'accusa di associazione a delinquere - lo avrebbe rivestito anche Pietro Tatarella, consigliere comunale milanese e candidato alle Europee di Forza Italia. Da ieri sospeso dagli incarichi di partito assieme a un altro arrestato (per lui la misura dei domiciliari), il sottosegretario azzurro in Regione Fabio Altitonante, al quale il governatore Fontana ha intanto sospeso le deleghe

Non solo la pulizia della neve e il teleriscaldamentoDue gli appalti al centro delle contestazioni della procura. Il primo è il servizio di pulizia dalla neve di Milano e altri comuni per il periodo 2017-2021 del valore di quasi 4 milioni e 800mila euro. Il secondo è il bando per il teleriscaldamento dell’A2a per un valore di 5 milioni. Nel primo caso il pm Antonio Scudieri ha spiegato: “Abbiamo accertato la presenza di una ventina di aziende che con guida di Renato Napoli sono riuscite a spartirsi i lotti. Il secondo è il bando per il teleriscaldamento dell’A2a, uno dei vari bandi che ha fatto A2a. Un accordo fallito perché uno degli imprenditori si è tirato indietro e ognuno è andato per i fatti propri“.

Ma gli accertamenti degli inquirenti non si fermano alle due contestazioni perché è emersa “una diffusa e inquietante situazione di inquinamento degli appalti pubblici nel milanese” e gli investigatori stanno facendo accertamenti “su un’altra decina di situazioni, che coinvolgono tutte le principali aziende municipalizzate pubbliche del territorio lombardo, quindi non soltanto Amsa, ma anche A2aMetropolitana milanese e altre aziende pubbliche. Quello che emerge è che gli imprenditori tendenzialmente si spartiscono i lotti. Si mettono d’accordo, cercano di ottenere informazioni da insider interni a queste società pubbliche per sapere chi sono gli altri partecipanti alle gare e quando c’è la possibilità di dividersi i lotti, pianificano con offerte al ribasso reciproche per potersi spartire le gare“.


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Categorie: , Denunce, Economia


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