TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Sappiamo bene che in questo periodo storico l’argomento de “i costi della politica” è impossibile da affrontare in modo razionale.

Cosenza
07:15 del 12/10/2019
Scritto da Luca

TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Entrati finalmente nell’autunno “caldo”, si vedrà se il governo giallorosso riuscirà ad affrontare le sfide dell’agenda senza perdersi nel gioco a perdere dei veti incrociati (ad esempio ieri si è discusso il primo Documento di economia e finanza: lo strumento che prepara la manovra che ha come obiettivo il blocco dell’aumento dell’Iva), e in cui si capirà se la scelta di costruire un nuovo governo alchemico porterà più vantaggio concreto al Movimento 5 Stelle o al Partito Democratico.

Sul tavolo della discussione, però, c’è anche un altro tema: il famigerato taglio dei parlamentari. Proposta “sempreverde”, buona per tutte le stagioni dell’era dell’anti-politica e portata come vessillo dai grillini (che la vedono come un gesto “per il popolo” tagliando privilegi e facendo risparmiare le casse dello Stato), ma anche accettata — sicuramente non così di buon grado come si vuol fare intendere — dal Partito Democratico, e supportato da Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi (non dimentichiamoci che nel 2016 Renzi si schiantò sul referendum costituzionale in cui non solo proponeva un taglio dei parlamentari, ma anche una riconfigurazione del ruolo del Senato: dal suo punto di vista, era una faccenda di risparmio economico e burocratico).

TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Sappiamo bene che in questo periodo storico l’argomento de “i costi della politica” è impossibile da affrontare in modo razionale. Attaccare la Casta — anche da parte della stessa Casta — è da sempre (ma dal 2007, anno di pubblicazione de, appunto La Casta, molto di più) la via più facile per ottenere consenso, sembrare dalla parte del popolo, e cavarsela facilmente con misure essenzialmente demagogiche che non toccano i veri privilegi e i veri centri di potere, spostando anzi l'attenzione su facili capri espiatori. Guardando il tema con un minimo di lucidità, possiamo dire che portare avanti il taglio dei parlamentari non porterà nessun risparmio sostanziale e nessun beneficio politico sul medio lungo termine.


TAGLI DEI PARLAMENTARI LA VERITA' CHE NESSUNO DICE - Ad alcune di noi è successo di svegliarsi molto agitate, forse avevamo sognato il taglio dei parlamentari: ghigliottine dappertutto, ex fidanzati mozzati, case vicoli e palazzi dimezzati, tutti gli altri morti o spariti, come in “Mamma ho perso l'aereo”. E come se non bastasse abbiamo aperto il giornale e ci siamo trovate d'accordo con Casini, che è un bell'uomo, però santo cielo, siamo troppo giovani per concordare con Casini, e per giunta parola per parola. E invece. Lui ha detto a La Repubblica una cosa che abbiamo ritagliato e appeso in cucina, sul frigorifero, che è l'oggetto che osserviamo di più in assoluto, lacrimando, visto che viviamo in perenne taglio alimentare (qualcuno lo chiama stare a dieta): «Di storico vedo poco. Comunque, vivo questo passaggio con la consapevolezza che è un tributo ai tempio che viviamo. Siamo davanti a un impasto di demagogia privo di buon senso, per giunta presentato come un contributo determinante per i risparmi della comunità nazionale. E invece si dovrebbe ricordare che la democrazia ha dei costi in tutto il mondo: ritenere che questi costi siano un impiccio ci fa prendere una strada piena di incognite».

Questa non sarà “amputazione della democrazia”, ma di certo è un tentativo avvilente di illuderci che non siamo poveri, ricordandoci però che siamo miseri

Quanto ha ragione. È Zeitgeist puro. Quello là ci ha lasciate perché eravamo esagerate, e non tagliavamo su rabbia, esuberanza, e spiritosaggini; quell'altro perché non tagliavamo sui contatti; quell'altro ancora perché gli costavamo troppa fatica e lui doveva invece concentrarsi sul lavoro e sul mutuo, anche quello col tasso d'interesse tagliato. Alcune nostre amiche sproloquiano del dovere politico di non fare figli (tagliamo sulla prole!) perché siamo troppi, le risorse stanno finendo, il pianeta è spacciato, e grazie al cielo nessuna di loro è (ancora) diventata una di quelle pazze che militano nei gruppi di ricattatori ambientalisti che hanno promesso ai governi dei loro paesi di non riprodursi fintanto che non vedranno iniziative concrete per salvare l'ambiente. Le App che scarichiamo ci servono a tagliare i costi della vita mondana e ci sbattono a cena in periferia in posti di merda dove mangiamo quanto a Natale e però paghiamo dieci euro. Questa non sarà “amputazione della democrazia” (così Emma Bonino ha definito il taglio dei parlamentari – che brivido di orrore scriverlo, tutte le volte), ma di certo è un tentativo avvilente di illuderci che non siamo poveri, ricordandoci però che siamo miseri.


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Categorie: , Politica


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