Un banchiere di 33 anni si è tolto la vita nel quartiere generale della banca americana, purtroppo l’ultimo di una lunga serie. Ma che cosa sta agitando la vita di chi comanda l’economia planetaria?

Roma
09:52 del 22/02/2014
Scritto da Albertone

C’è una foto che sta facendo il giro del web. Mostra gli ultimi istanti di vita di Li Junjie, 33 anni, banchiere junior della Jp Morgan. Cammina sul tetto, tranquillo, convinto di quel che sta facendo. È in piedi, all’ultimo piano della Chater House, il quartiere generale asiatico della banca americana, a Hong Kong, uno dei punti cruciali dell’economia mondiale. Lì dentro passano fiumi di soldi, quantità spropositate di denaro.
Ma Li Junjie di quei soldi forse è stanco, forse è persino oppresso. Si lancia nel vuoto e muore sul colpo. Una vita che si spezza. Uno stipendio ottimo e una brillante prospettiva di crescita non sono bastati per farlo ricredere. Lui, banchiere affermato, è l’ultimo di una drammatica lista. Il mese scorso uno dei vicepresidenti della sede londinese della banca si era ucciso lanciandosi dal 39esimo piano. Appena prima, un ex top manager di Deutsche Bank era stato trovato morto nel suo appartamento a Londra. Cosa sta agitando la vita di chi comanda l’economia planetaria? La domanda per ora rimane inevasa.
Quali segreti sono così ingombranti da non poter essere gestiti dai manager più retribuiti del pianeta? La certezza è sia economica che Politica: alcune banche sono tanto ingombranti a livello mondiale da aver sconfinato il mondo della finanza ed essere entrate nella gestione amministrativa planetaria. C’è anche un altro suicidio che si aggiunge alla lista: a Londra, Moritz Erhardt, appena 21 anni, era stato trovato morto durante il suo stage presso la filiale londinese di Bank of America Merrill Lynch, dopo tre giorni di lavoro ininterrotto. La responsabilità, in quel caso, venne data allo stress. All’incapacità di quel ragazzo di sopportare la tensione. Ma per i manager la questione è differente. Non è questione di vacanze, di giorni di pausa.
C’è di più. Misteri inconfessabili dalle stesse persone oltre che dagli istituti bancari. JPMorgan Chase & Co. è una società finanziaria con sede a New York, ed è leader nei servizi finanziari globali. Attualmente JPMorgan Chase serve più di 90 milioni di clienti, molti dei quali fra i più ricchi e influenti del mondo. La tensione, in certe giornate, si dice che si avverta a chilometri di distanza. D’altronde la materia trattata è a suon di bigliettoni verdi che arrivano da ogni parte del globo. Ma Jp Morgan non è l’eccezione. Il suicidio avvenuto alla Deutsche Bank conferma come il malessere sia diffuso.
Ruoli di vertice che mancano di capacità di controllo. I principali istituti di credito, anche alla luce dei fatti più recenti, hanno modificato turni e orari di lavoro, ponendo più attenzione all’assunzione del personale. Ma la questione è differente: perché chi sta avendo tutto dalla vita si lancia nel vuoto, portandosi dietro ogni segreto, compresi quelli inconfessabili? Un velo di mistero che accompagna morti senza perché, alimentando sospetti e creando turbamenti.


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Categorie: Economia, Finanza


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