Sud povero e arretrato: quali sono le vere cause? | Scopriamole insieme

Lodi
13:05 del 18/11/2014
Scritto da Gerardo

Prendete questa storia come una favoletta: ciò che vi chiediamo è soltanto un po’ di riflessione. La storia è questa: subito dopo l’unificazione dell’italia, nel 1860, il Sud risultò essere subito molto più povero del nord. Strano questo dato, se consideriamo che la maggior parte del Pil nazionale veniva dato proprio dal Regno delle Due Sicilie, con a “capo” i Re Borboni che si susseguivano. A partire dal 1880, il nord, un triangolo delimitato da Torino, Milano e Genova diede la spinta decisiva verso l'industrializzazione, tirando fuori il resto del paese. Il sud è caduto sempre più indietro, cadendo in basso nei primi anni del 1950, quando ormai il nord produceva quasi tre volte tanto per persona a rispetto del sud. Non possiamo, di conseguenza, l’enorme emigrazione che vide il Sud proprio il protagonista principale in quegli anni, soprattutto verso le Americhe. Cosa alquanto strano, dato che il mezzogiorno non aveva, fino ad allora, conosciuto né emigrazione, né Crisi economica.

Prima dell’unificazione, Napoli era la città più industrializzata d'Italia, a causa delle politiche protezionistiche dei re Borboni del sud d'Italia. Il nuovo governo, attento agli interessi dei contadini commerciali del Nord, ricche regioni agricole d'Italia, adottò una Politica di libero scambio, rovinando i produttori di acciaio e locomotive emergenti del Sud. Trenta anni più tardi, tuttavia, come l'industrializzazione accelerata al Nord, il Regno d'Italia si rese protezionista, troppo tardi per aiutare le aziende di Napoli, ma giusto in tempo per aumentare i prezzi dei manufatti ai consumatori meridionali.

I governi italiani "liberali" del 1860-1920 (a volte guidati da primi ministri meridionali) hanno ad intermittenza cercato di affrontare i problemi del Sud, ma invano. Il regime fascista che ha preso il potere nel 1922, basata com'era sul sostegno di proprietari terrieri e industriali del nord, non fece assolutamente nulla per il benessere dei meridionali.

Risulta finalmente chiaro, al giorno d’oggi, dove possiamo usufruire di fonti di conoscenza assolutamente gratuite come internet, che l’Unità d’Italia fu progettata soltanto per usurpare le ricchezze del mezzogiorno di allora. Si stima che Napoli era il terzo cantiere navale d’Europa, che la ricchezza del mezzogiorno era, da sola, i 2/3 dell’Italia intera. Se non si crede a questa favoletta che vi stiamo raccontando, fatevi delle ricerche su internet. Digitate delle parole come “lager di Fenestrelle”, dove venivano esportati i cittadini del sud che si ribellavano ai Garibaldini. Fate delle ricerche con parole del tipo “statistiche ricchezza sud pre e post Unità d’Italia”: noi non vogliamo ribadire niente, ma ci risulta estremamente chiaro che l’Unità d’Italia è stata soltanto una bella, ed architettata manovra super economica, ai danni del sud, e come sempre, a favore del Nord.


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Categorie: Curiosità, Denunce, Economia


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