La sciatica e il dolore all’ anca sono spesso causati dal muscolo piriforme

Milano
06:00 del 07/01/2019
Scritto da Gregorio

La sindrome del piriforme venne definita per la prima volta nel 1928 da Yoeman ed è una patologia dovuta alla compressione meccanica del nervo sciatico da parte del muscolo piriforme.

Questa patologia è sempre più frequente visto l’aumento della sedentarietà e colpisce in modo particolare il sesso femminile: le statistiche parlano di un rapporto di 6 donne ogni uomo colpito.

Sintomi della sindrome del piriforme

sintomi della sindrome del piriforme sono molto simili a quelli di una classica sciatalgia, solo che in questo caso l’irritazione del nervo sciatico avviene a causa dell’irrigidimento e del conseguente aumento di volume del muscolo piriforme.

Questa situazione scatena dolori e parestesie a livello del tratto lombare (lombalgia), dell’inguine, del perineo, della regione glutea e dell’anca, della parte posteriore della coscia e della gamba, giù fino alla pianta del piede.

La sintomatologia di questa sindrome particolare può comprendere anche la formazione di un rigonfiamento a livello del sacro e del gran trocantere, oltre a deficit motori: in molti casi la persona colpita non è più in grado di compiere la propria attività fisica o lavorativa in modo tranquillo e spesso riesce viene limitata anche nella normale vita quotidiana.

In casi più isolati può dare problemi e dolori durante i rapporti sessuali, ma anche al retto durante la defecazione.


Cause che aumentano il dolore sciatico

Il dolore sciatico dovuto alla sindrome del piriforme tende ad aumentare e a presentarsi in fase più acuta quando si rimane molto tempo in posizione seduta e in particolar modo con il femore leggermente intraruotato.

Un altro fattore scatenante il dolore è sicuramente lo sforzo fisico troppo intenso sia nello sport che nel lavoro: in molti casi il dolore si presenta quando ci si irrigidisce per non cadere, quando correndo si eseguono cambi repentini di direzione non previsti (il piriforme agisce per limitare l’intraruotazione), o quando si appoggiano grossi pesi a terra abducendo e flettendo le anche.

Come individuarla

Quando il soggetto rimanendo in posizione sdraiata supina vede il suo piede ruotato verso l’esterno, significa che anche il femore ha subito una extrarotazione: questo è un chiaro segno della tensione a carico del muscolo piriforme o di altri suoi muscoli agonisti.

Il movimento più semplice per valutare il piriforme e gli altri muscoli extrarotatori dell’anca consiste nel semplice accavallamento delle gambe come in genere fanno gli uomini: ciò, in caso di sindrome del piriforme dovrebbe scatenare dolore o intorpidimento nella gamba piegata; in molti casi questo movimento viene proprio impedito dal dolore acuto.

Un test che viene spesso eseguito per valutare la tensione del piriforme consiste nel far posizionare la persona prona con il ginocchio fletto passivamente a 90°, portando la gamba verso l’esterno: questa azione provoca una rotazione interna del femore stirando il muscolo piriforme che se infiammato provocherà dolore muscoalre (test di Freiberg).

Un altro test molto valido è quello di Pace e Nagle: il paziente si posizione seduto con le gambe piegate fuori dal lettino: il test è positivo quando provoca dolore in caso di abduzione ed extrarotazione isometrica contro la resistenza delle mani di chi esegue il test Esistono altri test come quelli di Saudek, di Mirkin e Faber.

Esercizi di stretching per allentare la tensione del muscolo piriforme

Chi soffre della sindrome del piriforme, sente dolore al centro del gluteo, che si può irradiare lungo la parte posteriore della coscia, sino a dietro al ginocchio. I movimenti più dolorosi sono proprio le rotazioni, in particolare quando si accavallano le gambe da seduti o ci si gira nel letto. Alcuni esercizi di stretching possono aiutare a recuperare il normale allungamento del piriforme durante i movimenti di adduzione-intra-rotazione del femore poiché il muscolo viene gradualmente stirato.

1° esercizio

Distesi su un tappetino in posizione supina (in posizione orizzontale, con la schiena appoggiata a terra) afferrate il ginocchio destro con entrambe le mani appoggiando il piede sinistro sul ginocchio destro. Portatelo verso il petto e mantenere questa posizione 5-6 secondi. Tornate lentamente alla posizione di partenza e poi ripetete con l’altra gamba.

2° esercizio

Sedetevi sul tappetino con le gambe allungate e flettete la gamba destra verso l’interno coscia, mentre la gamba sinistra verso l’esterno. Mantenete questa posizione per 5-6 secondi e rilasciate, poi ripetete con l’altra gamba.

In questo video vengono spiegati entrambi gli esercizi in modo molto chiaro

Da: QUI


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Categorie: , Salute, Scienze


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