Chi conosce la saga di Street Fighter non è di certo nuovo alle riedizioni dei titoli con suffissi eclettici come Alpha, Turbo, Super, Ultra, e compagnia.

Bari
14:00 del 24/01/2018
Scritto da Luca

Chi conosce la saga di Street Fighter non è di certo nuovo alle riedizioni dei titoli con suffissi eclettici come Alpha, Turbo, Super, Ultra, e compagnia. Per la Arcade Edition, però, il discorso è leggermente diverso. I possessori di una copia di Street Fighter Vliscia, per così dire, vedranno il gioco aggiornarsi alla versione Arcade automaticamente. Acquistando la copia fisica della Arcade Edition, invece, verranno sbloccati anche tutti e dodici i personaggi aggiuntivi introdotti con le prime due annate del gioco. Non che manchino delle novità, ma non sono esclusive della nuova edizione messa in commercio da Capcom del suo picchiaduro più celebre.
La più importante è la modalità Arcade, richiesta a gran voce dal day one ed arrivata solo ora. Questa sezione di gioco è fatta esattamente come i nostalgici dei picchiaduro se la immaginano. Ossatura dei titoli di genere dell’epoca che fu, la modalità Arcade vede un susseguirsi di scenari e relativi combattimenti uno dopo l’altro, fino allo scontro finale. Capcom però ha voluto strafare, creando quella che è una vera e propria celebrazione del franchise, dalle origini fino ad oggi. Sono presenti infatti sei percorsi, ognuno dei quali ripercorre un titolo della serie, suggeriti anche in ordine cronologico per i più affezionati. Si parte dal primo, inossidabile capostipite targato 1987 passando per la serie Alpha e Street Fighter III: New Generation, finendo ovviamente con Street Fighter V. Ognuno degli scenari arcade ha a disposizione solo i personaggi che erano filologicamente presenti all’epoca: nell’arcade del primo Street Fighter ad esempio non è presente Chun-Li. La celebrazione del franchise avviene anche con i remix di alcune tracce musicali storiche, l’inserimento dei bonus stage in cui distruggere barili a mani nude e M. Bison come boss finale. Completando ogni percorso con tutti i personaggi disponibili sarà possibile sbloccare qualcosa come oltre duecento illustrazioni, ognuna opera di artisti che hanno contribuito allo storico character design della serie. Si tratta ovviamente, per sua natura, di una modalità abbastanza ripetitiva, forse inutile specificarlo. È possibile tuttavia impostare il numero di round necessari per la vittoria, così come il livello di difficoltà. Curva di sfida che, in ogni caso, è molto morbida e perfettamente coerente col concetto di arcade, la cui difficoltà storicamente sale mano a mano che si arriva allo scontro finale.



Un’altra delle novità sono le Extra Battle. Trattasi di battaglie che vanno completate entro un determinato periodo di tempo e che donano ai vincitori delle ricompense esclusive. È senz’altro un modo per tenere vivo l’interesse, nonché dare un motivo per tornare di tanto in tanto sul gioco. Peccato che per accedere alle sfide sia necessario pagare in Fight Money, e ad ogni tentativo bisogna pagare nuovamente il prezzo. Contestualmente, non tutte le sfide hanno un livello di difficoltà onesto col giocatore, purtroppo, costringendo quindi un esborso notevole dell’odiata valuta in game di Street Fighter V.
L’ultima novità che arriva a braccetto con la Arcade Edition (ma, lo ricordiamo, non è esclusiva di questa versione) è l’inserimento di un secondo V-Trigger per ogni personaggio. Si amplia così il fulcro del combat system di questa edizione del picchiaduro Capcom, e quindi si moltiplicano le soluzioni in termini di gameplay per ogni lottatore. Difficile stimare il potenziale di ognuno dei nuovi V-Trigger, ma è senz’altro stimolante pensare a come il metagame potrebbe cambiare, e come alcuni personaggi potrebbero magari risplendere di una nuova luce. Alcuni dei nuovi potenziamenti, infatti, non vanno solo ad aggiungere delle nuove mosse speciali, ma sono anche delle soluzioni per arginare alcuni punti deboli del lottatore in questione. Il secondo V-Trigger può essere selezionato all’inizio di ogni match, andando quindi a rimescolare gli equilibri dell’incontro, visto che può essere sfruttato come soluzione per riprendere un vantaggio e adattarsi all’avversario attuale.


L'uscita di Street Fighter V: Arcade Edition segna anche l'inizio della terza stagione di personaggi che andranno ad arricchire il roster. Nel corso dei prossimi mesi torneranno volti noti come Blanka, Sagat e Cody, assieme alle new entry Falke e G, ma ad aprire le danze c'è la fan girl preferita dagli appassionati della serie. Sakura riprende buona parte delle tecniche viste in Street Fighter IV, aggiungendo al suo arsenale tutta una serie di nuovi attacchi e abilità che la rendono più versatile e imprevedibile. A seconda del V-Trigger scelto cambiano infatti le combo che è in grado di realizzare e gli strumenti su cui fare affidamento. Per riguadagnarsi la fiducia dei fan, la Stagione 3 non poteva cominciare con un personaggio più adatto.

A fare compagnia alla modalità Arcade c'è una manciata di altre opzioni. Tornano le battaglie a squadre già viste in Street Fighter IV, che permettono a team composti da un massimo di cinque persone di affrontarsi, personalizzando la tipologia di match e le regole di eliminazione. Altrettanto interessanti sono le Battaglie Extra, sfide periodiche in cui si possono vincere costumi, targhette, punti esperienza o Fight Money. I premi possono essere abbastanza ghiotti, ma per prendere parte a queste sfide bisogna pagare un ticket d'ingresso in Fight Money: tocca quindi fare attenzione se non si vuole bruciare preziosi crediti in tentativi falliti. Tante sono le novità meno evidenti (ma altrettanto gradite) di Street Fighter V: Arcade Edition: un suono più chiaro avverte che la Critical Art è pronta per essere utilizzata, sono diminuiti i tempi di caricamento prima di entrare in partita, e nuove opzioni nella modalità Allenamento permettono di controllare chiaramente i frame degli attacchi, per capire subito quanto è vantaggioso utilizzare determinate tecniche e combo. La novità più importante per gli appassionati più competitivi sta però nell'aggiunta di un secondo V-Trigger per ciascun personaggio. In maniera simile alle Ultra di Street Fighter IV, adesso è possibile scegliere quale dei due V-Trigger utilizzare prima di entrare in partita. In alcuni casi il nuovo V-Trigger esalta particolari stili di combattimento, in altri mette una pezza ai punti deboli del personaggio, in altri ancora conferisce nuovi attacchi per creare combo inedite. Il V-Trigger 2 rimescola le carte, stimola a provare di nuovo l'intero roster e, soprattutto, permette di infondere più personalità al proprio personaggio.


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Categorie: , Videogames


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