Nella striscia di Gaza continuano a morire donne e bambini, ma l'Unione Europea finge di non vedere e lascia che si muovano la diplomazia americana o egiziana...

Ancona
07:09 del 28/07/2014
Scritto da Albertone

Muoiono donne, bambini, anziani. Muoiono persone innocenti, vittime di un odio che si tramanda di generazione in generazione, senza una ragione o un motivo. questione di etnie, di discendenza, di fede religiosa e credo politico. Nella striscia di Gaza le vittime hanno superato quota mille. La gran parte sono civili palestinesi, madri e bambini, uccise da una guerra assurda che prosegue nell'indifferenza della Comunità europea. Israele è alle porte del Vecchio Continente, ma gode da sempre del supporto e della protezione degli Stati Uniti d'America che hanno giurato al mondo intero di schierarsi dalla parte dello Stato ebraico per evitare le sciagure uManitarie di cui fu vittima nella Seconda Guerra mondiale.

Ecco allora che l'Unione Europea nonostante le vittime ha deciso di tenere il low profile, il basso profilo. Una posizione che assomiglia tanto a quello di Ponzio Pilato: Germania, Francia, Italia e via discorrendo se ne sono bellamente lavate le mani, alla faccia dei proclami sulla pace e sul rispetto reciproco delle regole. I rispettivi Ministri degli Esteri stanno percorrendo strade improbabili, scaricando di fatte tutte le responsabilità sull'Egitto, Paese già dilaniato dai contrasti interni che deve ora riuscire nell'eroica impresa di far far la pace a due popolazioni che non si sopportano da sempre. La sensazione è che l'Unione Europea se ne sia tirata fuori in parte per incapacità nel gestire la materia, in parte perchè la forza diplomatica del Vecchio Continente sta andando continuamente in calando.

D'altronde di cosa siamo - e soprattutto non siamo - capaci lo si è visto anche in occasione del conflitto ucraino, con la Russia che ha invaso uno Stato e violato la sovranità nazionale e l'Europa che ha semplicemente saputo alzare la voce minacciando sanzioni economiche che tanto nessuno mai pagherà. In Palestina il dramma è che i razzi lanciati dal governo israeliano e da Hamas vanno dritti sulle popolazioni. Lo scempio va fermato senza ulteriore tentennamento, come ha ricordato anche Papa Francesco nella sua omelia domenicale. Ma gli italiani hanno un'altra caratteristica speciale: quella di interessarsi alle parole del pontefice solo quando torna loro comodo. In caso contrario, le lasciano passare come se nulla fosse. Una vergogna.

Così, la Comunità europea è ferma sulle proprie posizioni, incapace di prendere posizione contro Israele, passato ormai alla geoPolitica del Terzo Millennio come un protettorato americano che ha la possibilità di attaccare chi metta in pericolo la sua sovranità. Ma la sensazione è che occorra fare qualcosa prima che sia troppo tardi. La gente sta morendo e la striscia di Gaza rischia di essere messa a ferro e fuoco. Se l'Europa si ritiene davvero tale, è ora di alzare la voce e riportare la normalità in un territorio che non l'ha mai saputa conoscere e apprezzare.


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Categorie: Cronaca, Esteri


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