Spread ai minimi storici, l’Euro crolla. Seduta contrastata per i mercati del Vecchio continente stretti da un lato dal rally di Tokyo tornata ai livelli del 2000, dall'altro dalle preoccupazioni di Wall Street

Torino
13:29 del 13/03/2015
Scritto da Gerardo

MILANO - Seduta contrastata per i mercati del Vecchio continente stretti da un lato dal rally di Tokyo tornata ai livelli del 2000, dall'altro dalle preoccupazioni di Wall Street: la Fed vorrebbe iniziare a rialzare gradualmente i tassi nella seconda parte dell'anno, ma il dollaro forte nei confronti dell'euro potrebbe minacciare la ripresa. La situazione è amplificata dal Quantitative easing lanciato dalla Bce che acquistando titoli di Stato sul mercato secondario riduce i prezzi del debito sovrano europeo e innonda di liquidità l'Eurozona contribuendo al deprezzamento della moneta. Una strategia che dopo aver messo in crisi la Svizzera, incapace di difendere la parità tra euro e franco, adesso si ripercuote sul nord Europa, dove Danimarca e Svezia faticano a controllare l'oscillazione delle proprie valute.

Il presidente della Bce, Mario draghi, però rivendica l'efficacia della manovra: "La reazione dei mercati dimostra che l'operazione funziona, la Banca centrale europea sta sostenendo la ripresa". D'altra parte i dati macroeconomici in arrivo dall'Eurozona mostrano ancora segnali di sofferenza: in GerMania l'inflazione a febbraio è salita allo 0,9%, mentre in Francia è salita dello 0,7% su gennaio, ma è scesa dello 0,3% sull'anno. Male anche il dato della produzione industriale europea che torna in contrazione a gennaio. Negli Usa, intanto sono calate a sorpresa le vendite al dettaglio (-0,6% a febbraio), mentre le richieste settimanali di sussidio alla disoccupazione sono scese a 289mila unità (-36mila).

L'effetto più forte della mossa di Draghi si vede comunque su titoli di Stato ed euro. Dopo l'ottimo esito dell'asta Bot di ieri, oggi il Il Tesoro ha assegnato tutti i 2,5 miliardi di euro di Btp a tre anni, col tasso al nuovo minimo record dello 0,15%, in discesa dallo 0,44% di febbraio. Venduti anche 3 miliardi di Btp a 7 anni, aprile 2022, con un rendimento in calo allo 0,71% dall'1,23% precedente, e 1,750 miliardi di Btp a 30 anni, settembre 2046, ad un tasso dell'1,86%. Prosegue intanto il calo dello spread nei confronti dei Bund sceso a quota 85 punti, ai minimi dal maggio 2010, mentre il decennale italiano sul mercato secondario rende all'1,11% (dopo aver toccato un nuovo minimo storico all'1,04%), meno dei Bonos spagnoli. L'euro chiude a 1,06 dollari, dopo aver toccato un nuovo minimo da 12 anni a 1,0494 dollari.


A Milano Piazza Affari perde lo 0,11%, Parigi cede lo 0,21%, Francoforte chiude in parità, mentre Londra guadagna lo 0,59%. Fari su Generali che ha chiuso il 2014 con un calo dell'utile a 1,7 miliardi a causa di una serie di rettifiche. Attenzione anche a Snam che ha presentato il nuovo piano industriale, dopo la crescita dei profitti ed Erg che archivia il 2014 con un risultato netto di 48 milioni di euro. Prosegue anche la corsa di Fca che vede la soglia dei 15 euro per azione. Cerca il rimbalzo, dopo due sedute complicate, Wall Street: mentre chiudono i mercati europei, il Dow Jones sale dell'1,1%, mentre l'S&P 500 avanza dello 0,9% e il Nasdaq dello 0,6%.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,43%, a ridosso dei livelli più alti degli ultimi 15 anni, grazie all'ottimismo degli investitori sull'aumento dei salari in primavera da parte delle imprese, aggiungendo altro slancio alla ripresa economica nipponica. L'indice Nikkei chiude a 18.991,11, con un allungo di 267,59 punti, dopo aver raggiunto un massimo intraday oltre quota 19.000, a 19.008,13 punti, per la prima volta da aprile 2000. In Giappone, inoltre, la fiducia dei consumatori è cresciuta per il terzo mese consecutivo cresce in Giappone per il terzo mese di seguito, secondo una rilevazione diffusa dal governo.

Sul fronte delle materie prime tornano le vendite sull'oro: il lingotto con consegna immediata perde lo 0,4% a 1.150,32 dollari l'oncia contro i 1.153,10 dollari segnati a Singapore. Acquisti, invece, sul petrolio: i contratti futures vengono trattati a 49 dollari al barile dopo il dato Usa sull'aumento delle scorte.


Articolo letto: 2076 volte
Categorie: Economia, Finanza, Lavoro, Politica


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

Spread - Finanza - Borsa - Unione Europea - Economia -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook