Lo spesometro è l'obbligo, introdotto dal D.l. 78/2010, di comunicaretelematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti Iva(cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute).

Milano
17:00 del 19/07/2016
Scritto da Carmine

Lo spesometro è l'obbligo, introdotto dal D.l. 78/2010, di comunicaretelematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti Iva(cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute). Per farlo occorre utilizzare il “Modello di comunicazione polivalente approvato dall’Agenzia delle Entrate, ed inviarlo entro il 20 aprile 2016. Con ilprovvedimento dell'11 aprile 2016, infatti, l'Agenzia ha prorogato al 20 aprile il termine di invio dello spesometro per i soggetti mensili, originariamente fissato all'11 aprile 2016, unificando così la scadenza per tutti i soggetti. Tra le novità di quest'anno si ricorda inoltre che non devono essere comunicate le operazioni già  inviate all'Agenzia delle Entrate tramite il sistema tessera sanitario (STS). Tali dati, tuttavia, potranno essere inseriti nel modello polivalente, se ciò dovesse risultare più semplice dal punto di vista informatico. Confermato anche per quest'anno l'esonero parziale per icommercianti al minuto e i tour operator, anche se con con soglie differenziate. Esonerate anche le Amministrazoni pubbliche, comprese le automone. Prorogata, al 20 settembre 2016, la comunicazione delle operazioni black list 2015, da effettuarsi sempre con il modello polivante

Lo Spesometro è il mezzo, in vigore ormai da qualche anno, con cui il fisco controlla le spese dei cittadini e considera se sono più o meno congruenti con gli ingressi dichiarati. In pratica si tratta di un mezzo per valutare se il comune cittadino dichiara correttamente il proprio reddito o se fa evasione fiscale.

Vediamo nel dettaglio come funziona lo Spesometro

Lo spesometro è in vigore dal 2010 e comporta l’obbligo per il cittadino di dichiarare all’Agenzia delle Entrate tutte “le operazioni rilevanti ai fini iva”. In pratica se acquistate o vendete qualsiasi tipo di bene mobile o immobile, indipendentemente dal loro importo, va dichiarato all’Agenzia delle Entrate. L’unico requisito è che sia emessa regolare fattura. Per i beni per cui non è richiesta l’emissione di regolare fattura fiscale, la dichiarazione dovrà essere fatta per gli importi superiori a i 3.600€.

Cosa controlla lo spesometro

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Come dicevamo lo spesometro è un mezzo con cui lo Stato conduce la lotta all’evasione fiscale. In particolare lo Stato  per mezzo dell’Agenzia delle Entrate, verifica se il tenore di vita e di conseguenza se gli acquisti fatti dal contribuente sono consoni al reddito dichiaratoVengono controllati anche i versamenti sui conti correnti.

Spesometro: come e quando inviare la dichiarazione

Tutti coloro i quali hanno una partita iva, sia società che singoli privati che svolgono una qualche attività sono tenuti a presentare lo spesometro.

La comunicazione dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica sui canali appositamente predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Per la compilazione, se non siete particolarmente preparati, è bene farsi aiutare negli sportelli appositi. Lo spesometro può essere compilato con due differenti metodi:

  • in forma analitica, indicando le singole operazioni;
  • in forma aggregata, raggruppando le operazioni nei confronti dello stesso cliente o fornitore.

Scadenze per la compilazione e presentazione dello spesometro

  • 11 aprile per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente;
  • 20 aprile per i contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente;
  • 2 maggio per gli operatori finanziari.

Per i ritardatari l’Agenzia delle Entrate concede una proroga di 9 giorni a chi liquida l’IVA mensilmente, portando la scadenza al 20 aprile.

Soggetti esonerati del presentare lo spesometro

  • contribuenti forfetari;
  • contribuenti minimi;
  • amministrazioni pubbliche;
  • amministrazioni autonome;
  • commercianti al dettaglio, per le sole operazioni inferiori a 3.000 euro, IVA esclusa;
  • agenzie di viaggio nel caso in cui l’importo unitario delle operazioni effettuate sia inferiore a 3.600 euro, IVA inclusa.

Sanzioni previste

Se non vengono rispettate le scadenze, per coloro che rientrano nel dovere di presentare lo spesometro, sono previste delle sanzioni.

Le sanzioni previste per il mancato invio del modulo appositamente compilato partono da un minimo di 258 €, fino ad un massimo di 2.065 €.

Gli stessi importi vengono applicati anche per chi riporti nella dichiarazione dei dati non veritieri.

Inoltre sono previsti degli interessi notevoli per chi non pagherà le sanzioni.


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Categorie: Lavoro


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