Adesso basta! È assurdo sentire storpiare la lingua italiana tutti i giorni al telegiornale, su programmi di intrattenimento, nelle interviste, ecc.. basta!

Napoli
08:30 del 20/09/2017
Scritto da Luca

Adesso basta! È assurdo sentire storpiare la lingua italiana tutti i giorni al telegiornale, su programmi di intrattenimento, nelle interviste, ecc.. basta!

È possibile che al primo analfabeta che si alza la mattina e pretende di emancipare le donne soltanto cambiando una vocale, tutti diano retta? È possibile che nessuno si alzi in difesa di questa nostra povera lingua maltrattata?

Prerogativa della sinistra italiana è la convinzione di migliorare le cose soltanto cambiando vocali e parole.

Sindaca al posto di  Sindaco, suvvia, se andiamo di questo passo allora dovremmo dire chirurga al posto di chirurgo, ingegnera al posto di ingegnere, magistrata al posto di magistrato. Dite la verità, alcune sono proprio ridicole!

Non capisco questa smania, come se questo cambiasse qualcosa per le donne. Se questi signori vogliono fare qualcosa per il genere femminile, comincino a fare una politica famigliare concreta, diano la possibilità alle donne di lavorare creando più asili pubblici a prezzi contenuti senza costringerle a doversi rivolgere a quelli privati che costano uno stipendio, diano sostegno alle madri che lavorano e a quelle che per curare la propria famiglia rimangono a casa, diano un aiuto a tutte quelle donne che restano a casa per accudire gli anziani.


E poi smettiamola di cambiare il nome alle cose pensando che certi termini siano dispregiativi.

Non vedente, perché cieco non va bene? Un’unica parola definisce uno stato, che problema c’è?

Personale non docente, perché? Bidello e segretario non vanno bene? È forse dispregiativo dire che si fa il bidello? È un lavoro onesto e guai non ci fossero ad aiutare i maestri e le maestre.

Operatore ecologico, perché? Spazzino non va bene? È un lavoro onesto e utilissimo, basta vedere cosa succede dove il lavoro non viene svolto.

Diversamente abile, perché? È dispregiativo dire che uno è disabile?

È ora di dare alle persone il nome che lo identifica per il lavoro che svolge e non per quello che non svolge.

Non posso dire che sei bidello e allora ti dico che non insegni, ma che cazzo di lavoro è?

Basta! Mi rifiuto di seguire questa moda assurda che spero sparisca insieme al governo che l’ha supportata.

Rivoglio la lingua italiana, quella vera, quella di Dante, del Carducci, del Pascoli, del D’Annunzio, quella del popolo italiano e non quella storpiata da un politico qualsiasi.

Vorrei che le persone che ci governano tenessero bene a mente che sono lì per fare gli interessi degli italiani, vorrei facessero il loro lavoro, che si esprimessero in italiano smettendo di intercalare le frasi con termini stranieri.

Noi una lingua ce l’abbiamo e sarebbe corretto che i signori politici la usassero in maniera corretta.

Da: QUI


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Categorie: , Cultura, Curiosità, Denunce, Editoria, Sociale


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