Riguardo all’ecosistema Sky Q, si è fatta un po’ di confusione per quanto riguarda la modalità di collegamento tra l’unità principale (Q Platiunum) e quelle periferiche (Q Mini).

Palermo
14:00 del 04/01/2018
Scritto da Gerardo

Riguardo all’ecosistema Sky Q, si è fatta un po’ di confusione per quanto riguarda la modalità di collegamento tra l’unità principale (Q Platiunum) e quelle periferiche (Q Mini). Si tratta di un’architettura client-server, in cui il Q Platinum accentra tutte le risorse tuner e hard disk e invia via rete il segnale video ai Q Mini connessi ai TV periferici: da più parti si sente dire che il collegamento consentito tra le unità Q avvenga solo attraverso Wi-Fi. I tecnici Sky, infatti, hanno indicazioni dalla casa madre di configurare le unità per un collegamento con una rete Wi-Fi mesh a 5 GHz. Un primo chiarimento è necessario: non si tratta della Wi-Fi di casa, quella utilizzata dall’utente, tanto per intenderci; la Wi-Fi che collega le unità Q è una Wi-Fi nascosta e appositamente creata dal sistema, questo per evitare che traffico concorrente sulla rete possa decrementare le prestazioni.

Le tre (e mezzo) modalità di connessione possibili

In realtà il sistema consente sia il collegamento a 5 GHz che quello a 2,4 GHz. Ovviamente sarebbe da preferire il primo per almeno due motivi: innanzitutto la banda a 5 GHz è molto più sgombra da altre reti e quindi è molto più affidabile; inoltre sui 5 GHz (e a range di frequenze raddoppiate) la banda passante è molto più alta e quindi il collegamento molto più adatto al video. Il limite è che le reti a 5 GHz penetrano peggio le pareti e quindi rischiano di “fermarsi” prima della stanza da raggiungere. Per questo motivo, quando il segnale non è sufficiente per raggiungere il Q Mini, gli installatori aggiungono il cosiddetto “Q booster”, un ripetitore di segnale, da collocare a metà strada tra i due apparecchi.

Ciò che ha fatto discutere, però, è il fatto che in realtà i componenti di Sky Q sono in condizione di comunicare, oltre che con la Wi-Fi creata dal sistema, anche direttamente via cavo Ethernet (e quindi anche sulla LAN di casa), come anche via Powerline, grazie agli adattatori integrati nell’apparecchio. Data la naturale (e non sempre motivata) avversione delle persone nei confronti del proliferare delle Wi-Fi in casa, in molti avrebbero preferito poter usare il cavo, almeno nei casi in cui le postazioni TV sono già servite dalla rete Ethernet; coloro che invece non hanno una rete cablata, avrebbero forse preferito usare un collegamento Powerline. Anche quest’ultimo punto è stato controverso, perché Sky Italia ci aveva assicurato che la componentistica Powerline (presente nella versione UK) era stata rimossa dalla release italiana perché giudicata non in grado di offrire un collegamento ottimale. Invece, forse attivata da una delle ultime release software, ha preso a funzionare anche la connessione powerline, la più comoda di tutte perché non richiede altro che collegare gli apparecchi alla corrente (cosa ovviamente necessaria).

Per cambiare tocca agire (a proprio rischio) sul menù di servizio

Il problema è che la configurazione della modalità di connessione non è nel menù impostazioni accessibile all’utente ma in quello dedicato agli installatori e che gli utenti non dovrebbero toccare, anche per non incorrere in misconfigurazioni che possono portare al mancato funzionamento del sistema. Peraltro, anche se si chiede al tecnico installatore di configurare per esempio il collegamento via Ethernet, questo normalmente si rifiuta dicendo che non è possibile farlo o, nella migliore delle ipotesi, che non gli è possibile. In definitiva (e da questo punto di vista c’è da capire il comportamento di Sky) la Wi-Fi proprietaria è l’unico sistema di collegamento che dipende solo dagli apparati Sky. Infatti il collegamento via rete cablata, di certo il più corretto se disponibile, dipende evidentemente dalla “salute” dello switch che ne governa il funzionamento: se questo apparecchio si guasta o funziona a sprazzi, può risentirne anche il buon funzionamento del sistema Q, e questo renderebbe la telediagnosi molto più complessa per Sky. La powerline, addirittura, amplifica il problema, perché l’affidabilità di questo collegamento può dipendere da molti fattori, come la topologia della rete elettrica e il funzionamento congiunto di altri apparecchi capaci di introdurre disturbi su di essa.

Come va la powerline integrata?

La qualità del link powerline dipende molto dalle condizioni della rete elettrica, quindi non possiamo trarre delle conclusioni sulle reali possibilità di questo collegamento sulla base della nostra esperienza, che resta un semplice caso. Malgrado ciò, raccontiamo comunque come è andata: abbiamo attivato  il collegamento in powerline in due frangenti, uno per una prova preliminare e uno per realizzare il video. Nel primo caso, il collegamento attraverso le prese di corrente ha manifestato qualche limite: nelle fasi più concitate del movimento abbiamo visto comparire alcune squadrettature.

Da: QUI


Articolo letto: 378 volte
Categorie: , Tecnologia


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook