Gli incompetenti sono spesso benedetti da una fiducia inadeguata, protetti da qualcosa che sembra loro la conoscenza

Milano
08:30 del 26/04/2019
Scritto da Gerardo

Moltissime persone ne soffrono, credono di sapere tutto, quando in realtà sono perfettamente ignoranti su un dato argomento.  

“Gli incompetenti sono spesso benedetti da una fiducia inadeguata, protetti da qualcosa che sembra loro la conoscenza.” E’ questo ciò che riportava un articolo del 1996, scritto da David Dunning e Justin Kruger, due psicologi della Cornell University.

IGNORANZA UMANA CHE SI TRAVESTE DA CONOSCENZA

Il loro studio ha analizzato l’ignoranza umana che molto spesso tende a rivestirsi da conoscenza. A seguito di questo studio, è nato quello che ancora oggi è noto in psicologia come l’effetto Dunnig – Kruger. Si tratta di un disturbo cognitivo che colpisce tutti coloro che sono ignoranti in un determinato argomento ma credono di sapere, la sindrome di superficialità illusoria. Purtroppo non sono in pochi, davvero molti coloro che non riconoscono i propri limiti e non ammettono di non sapere, poichè pensano che si tratti di un’offesa. Al contrario, l’offesa, molto spesso, è la presunzione di saperne di più di chi ha studiato o di chi conosce alla perfezione o è appassionato su un dato argomento.


Sono moltissime le persone che al giorno d’oggi si credono un po’ tuttologhe. Persone che non riconoscono i propri limiti e le proprie conoscenze, quasi come se fosse un’offesa ammettere di non conoscere qualcosa. Quando in realtà, l’offesa, molto spesso, è la presunzione di saperne di più di chi ha studiato.

Quando qualcuno non ammette che la strada migliore della conoscenza è lo studio, è perchè non riesce ad ammettere i proprio limiti. Cercare di superare in conoscenza studiosi ed esperti, ci rende incapaci di imparare cose nuove.

Il primo passo per conoscere, infatti, è la consapevolezza della non conoscenza. Chi crede di sapere tutto, in realtà, non saprà mai niente, perchè non sentirà la necessità di capire e apprendere cose nuove.

Si tratta di un sentimento di superiorità, che ci fa sentire migliori degli altri e ci mette in competizione con tutti. Abbiamo voglia di dimostrare la nostra conoscenza, anche nei casi in cui la conoscenza non c’è.

Forse, proprio come diceva Socrate, è arrivato il momento di ammettere la nostra ignoranza. Perchè per conoscere occorre studiare ed interrogarsi. Se non ci interroghiamo su ciò che succede intorno a noi e pensiamo sempre di conoscere tutto, resteremo per sempre ignoranti e tuttologhi.


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Categorie: , Salute, Scienze


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