Per le elezioni l’ex Cavaliere dovrà rinunciare a scendere in campo, in compenso il suo Milan punta a conquistare l’ultimo posta utile per entrare dalla porticina in Europa League

Milano
09:43 del 05/04/2014
Scritto da Albertone

Per un’Europa che va, ce n’è un’altra che potrebbe venire. Per Silvio Berlusconi, il momento attuale pare simile ad una porta girevole. Qualcosa che esce dalla finestra potrebbe rientrare dalla porta di servizio. Il momento non è roseo e il prossimo 10 aprile la Giustizia dirà se l’ex premier dovrà finire in carcere, agli arresti domiciliari, in qualche comunità di recupero sociale. Il tutto, a seguito di una condanna ormai passata come definitiva. Ed è per quello che Berlusconi, l’imprenditore divenuto politico di successo, l’uomo che più di ogni altro ha segnato la storia dell’Italia degli ultimi vent’anni, non sarà della partita alle elezioni europee del 25 maggio.
Uno smacco per lui che di elezione non ne ha saltata una dagli anni Novanta ad oggi, capace di vincere le Politiche così come le Amministrative, le Provinciali, le Regionali e naturalmente le Europee. Dove la forza del Cavaliere è sempre stata quella di affiancare al simbolo di Forza Italia, o al più del Pdl, il proprio cognome. Una garanzia per portare a casa una valangata di voti e preferenze personali. Senza il suo cognome, la faccenda si fa dura. Anche perché, cruda verità, il momento attuale non è propizio al centrodestra moderato che sta vivendo la conflittualità anche elettorale con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.
E siccome l’incandidabilità alle Europee è praticamente un dato di fatto, Silvio ha anche pensato di coinvolgere una delle figlie per cercare di mantenere almeno di facciata il cognome. Ma è pur vero che il “giochino” del cognome da solo non sarebbe bastato per attenuare la più che probabile flessione elettorale. Così, per evitare di bruciare fin da subito una delle candidate, anche Berlusconi ha scelto di compiere un passo indietro. Nessuna forzatura per evitare di compromettere ancor di più l’ormai pessimo rapporto con la Magistratura, ma l’attesa è tutta per la presentazione del simbolo. E lì si capirà se la presenza o meno del cognome sarà stata mantenuta, cambiata, accentuata o resettata.
Tante incognite. Per un’Europa che sfugge, un’altra potrebbe arrivare a sorpresa. La famiglia Berlusconi ha confermato nei giorni scorsi con tanto di conferenza stampa il proprio impegno per sostenere il Milan, il club di famiglia che tante vittorie ha regalato negli anni al Cavaliere. Proprio i rossoneri stanno cercando di rientrare nella stagione 2014/2015 nel calcio europeo agganciando la quinta posizione in campionato.
Non sarà l’Europa di Bruxelles dove si decine il futuro politico, sociale ed economico di qualche decina di milioni di persone, ma è pur sempre il “football” che il Continente guarda. Il Parma è distante appena cinque punti e il calendario potrebbe dare una mano a Clarence Seedorf e patron Silvio. Per un’Europa che la Magistratura gli ha tolto, ce n’è un’altra da conquistare sul campo. E in caso di fallimento, la colpa non potrà essere data agli arbitri comunisti…


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Categorie: Calcio, Curiosità, Esteri, Politica


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