Tanti ancora gli aspetti da chiarire sull'utilizzo delle e-cig. Quello che sappiamo di certo è che sono migliori di quelle tradizionali relativamente ai rischi per la salute

Milano
11:08 del 21/11/2013
Scritto da Samuele

La diatriba sull'utilizzo delle e-cig ormai va avanti da tempo.

I fumatori accaniti, pur di non lasciare le loro amate bionde, continuano ad essere diffidenti e non ne vogliono sapere di sigaretta elettronica. Chi, grazie ad amici, parenti o per curiosità ha fatto un passo avanti e le ha provate è rimasto stupito dall'efficacia, riconoscendo in questi dispositivi una vera strada verso la liberazione totale dal fumo.

La sigaretta elettronica, infatti, aiuta velocemente a perdere interesse verso il fumo di sigaretta, facendo rendere conto l'ex fumatore di quanto sia piacevole poter fumare senza più dar fastidio a nessuno, in ogni luogo e senza impregnarsi vestiti, capelli, auto e casa di quell'odore nauseabondo e persistente prodotto dalla combustione di carta, tabacco e catrame.

Ovviamente, il fatto che molti fumatori abbiano deciso di passare dalle classiche sigarette a quelle elettroniche, ha provocato un danno reale alle casse dello stato, sottraendo introiti tramite i monopoli di stato, ma uno stato civile e attento alla Salute dei propri cittadini dovrebbe fare un bilancio non tanto economico quanto medico. Se infatti, lo Stato con le e-cig perde soldi da un lato, nel lungo periodo è certo che ne risparmierà, grazie ad un numero minore di malati di cancro ai polmoni da curare.

Umberto Veronesi, medico di grande esperienza e di cui sentiamo di poterci fidare, qualche settimana fa ha affermato: “Oggi stiamo dibattendo del più grave problema sanitario del nostro secolo: lo stop al fumo. Per questo abbiamo il dovere morale di studiare scientificamente la sigaretta smoke free, e all'Istituto europeo abbiamo deciso di farlo", ha spiegato Veronesi che attacca la decisione della super-tassa del 58,5% che dal 2014 è destinata ad abbattersi sul settore”. Inoltre ha anche sottolineatoche la sigaretta elettronica non solo “non è cancerogena”, ma rinunciando alla sola combustione di carta e tabacco evita a chi le utilizza fino a 13 composti cancerogeni”.

Insomma, vale la pena studiare gli effetti nel lungo periodo e cercare il modo di incentivarne l'utilizzo come palliativo con l'obiettivo di smettere completamente con qualsiasi tipo di sigaretta.

Nel frattempo, con la conversione in legge del decreto Istruzione (dl 104/2013) passa, infatti, la nuova modifica alla legge Sirchia, l'articolo 51 della legge 3 del 2003 che sancì il divieto di fumo nei luoghi pubblici. Il precedente decreto Iva e Lavoro aveva, infatti, introdotto di fatto l'equiparazione della sigaretta elettronica agli altri prodotti del tabacco: quindi stop a pubblicità e promozione e divieto di usarli nei luoghi pubblici, dai ristoranti al bus e gli uffici pubblici. Adesso, si torna al punto di partenza. Il contrordine – L'emendamento 4.25 presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan e approvato il 23 ottobre modifica il precedente decreto, contestato dai produttori soprattutto per l'introduzione di una super-tassa del 58,5% su e-cig e liquidi, “stralciando” la parte che riguarda il divieto di fumare.

La controversia comunque è destinata a proseguire a lungo, tra favorevoli e contrari per svariati motivi economici o etici che siano. Rimane ancora un po' di confusione nel capire realmente dove la si possa fumare e dove no, diciamo che un po' di buon senso può venirci in aiuto e, quindi, chiedere a chi ci sta accanto se diamo fastidio è già un buon modo per evitare polemiche. Inoltre, rimane fermo il punto relativo all'utilizzo delle e-cig in presenza di giovanissimi che potrebbero assumere questa abitudine come normale o comunque possibile. I giovani devono essere impossibilitati ad utilizzarle e lasciati fuori dalla tentazione. Quindi, ben venga il divieto permanente di utilizzo di qualsiasi sigarette nelle scuole, dentro e fuori.

Bisogna sottolineare anche che, la nascita e la diffusione delle sigarette elettroniche ha dato vita ad una nuova e fiorente fetta di mercato, creando nuove imprese e nuovi posti di lavoro. Ogni fumatore di e-cig infatti, è sempre pronto a sperimentare novità sia in termini di liquidi che di componenti e per farlo è necessario trovare il proprio grossista sigarette elettroniche nella propria città, senza trascurare i negozi online che offrono ampia scelta e prezzi concorRenziali.


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Categorie: Curiosità, Medicina, Salute, Sociale


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