Si festeggia il compleanno di Hitler: ecco l’organizzazione dei neonazisti italiani. Ormai è diventato un classico di stagione, un appuntamento fisso per il neonazismo italiano

Varese
12:00 del 18/04/2015
Scritto da Gerardo

Ormai è diventato un classico di stagione, un appuntamento fisso per il neonazismo italiano. Sabato 18 in provincia di Varese, per il terzo anno di fila, si festeggerà il compleanno di Adolf Hitler. Sono attese centinaia di persone da tutta Italia al concerto che si terrà in una località segreta. In scaletta sono previsti brani nostalgici dei 'Garrota', dei 'Nessuna Resa' di Lucca, dei 'Testudo Rac' N' Roll' di Bari e dei 'Malnatt' di Milano. I cui testi richiamano la battaglia, la terra nemica, il sistema anti-Stato, la rabbia, il "coraggio", il mito dei legionari e la guerra come epopea di "ardite gesta e tempi gloriosi".

Per l'occasione gli organizzatori hanno diffuso anche una locandina in cui è ritratto il Führer a Berlino durante un'adunata di massa. I partecipanti saranno guidati dai cartelli con il simbolo '88' (l'ottava lettera dell'alfabeto indica il saluto nazista 'Heil Hitler!'), alla fine dell'autostrada Milano-Laghi, per indicare la meta del concerto. L'anno scorso si ritrovarono in 400 al 'Biker Bull cafè' di MOrnago.

Sel ha richiesto un intervento del ministro Angelino Alfano. "Ritengo inaccettabile - dice il deputato Franco Bordo - che non si provveda a vietare appuntamenti di questa natura, ancorché si svolgano in luoghi privati, il cui scopo, in definitiva, è quello di porre basi organizzative, oltre che propagandare l'odio razziale e l'ideologia fascista da parte di movimenti così evidentemente colpevoli di ricostituzione del disciolto Partito fascista".


La prima volta del compleanno di Hitler fu nel 2007, festeggiato sulla rive del lago di Varese. Gli uomini della Digos ripresero l'intera scena con una telecamera nascosta. Secondo i verbali dell'inchiesta, e come racconta l'Espresso, quella notte furono storpiate alcune canzoni italiane famose con versi osceni. Le bionde trecce e gli occhi azzurri e poi di Lucio Battisti diventò ... la stella gialla sui negozi ebrei. Mentre Azzurro, cantata da Adriano Celentano, divenne una strofa crudele contro Anna Frank: "Cerco nel ghetto tutto l'anno e all'improvviso eccola qua". La canzone Donne di Zucchero divenne un folle ritornello razzista: "Negri, du du du, in cerca di guai".


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Categorie: Cronaca, Curiosità


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