Sesso e ricerca scientifica: le novità in fatto di attività sessuale sono tante, mentre si sprecano le ricerche a tema, sempre pronte a sottolineare benefici e particolarità.

Bari
16:00 del 05/07/2018
Scritto da Gregorio

Sesso e ricerca scientifica: le novità in fatto di attività sessuale sono tante, mentre si sprecano le ricerche a tema, sempre pronte a sottolineare benefici e particolarità.

Ma secondo uno studio portato avanti dall'università australiana di Wollongong, il sesso risulterebbe altamente benefico per la salute del cervello, in particolare per la memoria a breve termine. Senza distinzione di età, ma con risultati altamente positivi per gli amatori maturi, in grado anche di mantenersi in forma fisica.

La ricerca, durata due anni, ha coinvolto persone con età sopra i cinquanta anni, considerando lo stile di vita, quello alimentare, di salute e la condizione socio-economica. I partecipanti al trial hanno eseguito un test della memoria e completato un questionario quindi, a due anni di distanza, sono stati nuovamente interpellati per una nuova verifica delle capacità mnemoniche.

Dalla spunta dei risultati è emerso un forte miglioramento della memoria nei soggetti con un'attività sessuale ed emotiva più attiva, florida e ricca. Non solo sesso ma anche baci, carezze e sintonia emotiva, elementi imprescindibili per uno stile esistenziale equilibrato, per questo valido dal punto di vista menomonico.

La ricerca ha quindi evidenziato effetti positivi sulla memoria a breve termine, in particolare tra le persone anziane, ma con una durata relativamente breve. Per questo, per agevolare e mantenere sempre presenti questi effetti, gli studiosi spronano a vivere una vita sessuale costante e ricca.

Questi effetti sarebbero associati al piacere derivato da una sessione di sesso, il raggiungimento dell'orgasmo e il piacere legato all'intimità solleciterebbe l'area del cervello dedicate alla memoria e l'ippocampo. Un secondo studio avrebbe rimarcato come il piacere agevolerebbe proprio la crescita delle cellule dell'ippocampo, con evidenti miglioramenti della memoria ma anche delle capacità verbali. È ciò che sostiene una ricerca condotta dalle università di Oxford e Coventry: lo studio effettuato dagli atenei avrebbe riscontrato anche migliorie per quanto riguarda la percezione visiva e dello spazio. Protagonisti di questo benessere sono due ormoni importanti, dopamina e ossitocina, sui cui convergerebbero tutte le ricerche e gli studi di settore. Il loro rilascio è un vero toccasana per la mente e per le sue funzionalità, a qualsiasi età.

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Categorie: , Sesso


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