NON C'E' cultura che tenga: ancora oggi le donne si pentono di averlo fatto e gli uomini di non averlo fatto.

Bologna
15:30 del 07/03/2017
Scritto da Samuele

NON C'E' cultura che tenga: ancora oggi le donne si pentono di averlo fatto e gli uomini di non averlo fatto. Parliamo del sesso occasionale, quello di una notte e via, che in Occidente il 50 % degli adulti, in alcuni paesi il 70 %, sperimenta almeno una volta. Ma che non soddisfa uomini e donne allo stesso modo: chi ne esce meglio, nel senso di più soddisfatto e meno pentito, sono i primi, anche nei paesi più secolarizzati e sessualmente egualitari. È in sitentesi quanto suggerisce uno studio condotto da una equipe di psicologi esperti di psicologia evoluzionistica della Norwegian University of Science and Technology's  (Nust) e della Texas University di Austin, pubblicata su Evolutionary Psychology.
 Quando si dice sì. La ricerca, che è stata realizzata su un campione di 263 uomini e donne norvegesi eterosessuali tra i 19 e i 37 anni, single o anche impegnati in una relazione stabile, ha indicato infatti che si pente di aver detto 'Sì' all’ultimo incontro da una notte il 35 per cento delle donne contro solo il 20 per cento degli uomini.  Un risultato che allinea la Norvegia a dati già ottenuti da un’indagine già realizzata negli Stati Uniti, comunemente ritenuti, in quanto a sesso, meno disinibiti del Nord Europa.
 Quando si dice no. Quando invece all’occasione di fare sesso si rinuncia? Quando si evita proprio di provarci o "di starci", chi è che si pente più spesso, i maschi o le femmine?  Manco a dirlo, in questo caso le percentuali si ribaltano: 8 donne su 10 si dichiarano soddisfatte di aver rinunciato contro il 40 per cento degli uomini. Siamo a un rapporto di 2 a 1. Una differenza importante, e statisticamente significativa.  "Non stiamo dicendo che non ci siano uomini che si rammaricano di aver fatto sesso occasionale - ha tenuto a sottolineare comunque Ottesen Kennair, psicologo Nust e uno degli autori della ricerca - ma che per le donne rimpiangere di aver detto sì è molto più comune”.

È l’evoluzione, bellezza! Ma cosa c’è dietro a questo diciamo scarto di pentimento del giorno dopo? Le ipotesi sono parecchie e nessuna escluderebbe le altre. "C’è il fatto  – riflettono gli autori - che le donne si fanno coinvolgere meno degli uomini  in situazioni di pericolo, in questo caso malattie a trasmissione sessuale, gravidanze indesiderate, anche compromissione della propria reputazione sociale.  E c’è la questione del piacere: gli uomini che raggiungono l’orgasmo nel corso di incontri occasionali sono più numerosi  - stando all’indagine in questione - delle donne". Ma è solo questo l'elemento che fa la differenza tra signore e signori? In fondo da svariati decenni siamo in grado di evitare gravidanze indesiderate, di proteggerci dalle infezioni sessuali, e alla reputazione sessuale siamo diventati tutti più o meno indifferenti, almeno in questa parte di mondo, e soprattutto nel pese del campion reclutato dallo studio. Il problema starebbe anche nella biologia o meglio nell’evoluzione.
Investimenti diversi. Per migliaia e migliaia di anni gli uomini e le donne hanno adottato strategie sessuali opposte, si legge in una nota dell’università norvegese. Le donne hanno la responsabilità della gravidanza e della cura dei figli. Di fatto non riescono ad affrontare più di 10-15 gravidanze nell’arco di una vita. Di conseguenza per loro fare bambini con un partner sbagliato non ha rappresentato nella storia della specie un’opportunità mancata, anzi: scegliere l’uomo giusto è stato, ed è ancora è in molte zone del pianeta, un rischio, per se stesse e per la prole. Per una donna "il principio più fondamentale della psicologia sessuale è forse decidere come dove e con chi fare sesso", spiega David Buss, della Texas University. Gli uomini al contrario possono fare molti bambini contemporaneamente, aumentando, così facendo, il loro successo genetico. Insomma gli uomini e le donne investono sulla prole molto diversamente, e i cambiamenti culturali non sarebbero in grado di  alterare i nostri fondamenti biologici nel giro di poche generazioni.
L'esperta. "Le teorie evoluzionistiche non sono esaustive dei comportamenti che mettiamo in atto, in genere e anche nei rapporti con l’altro sesso", spiega Roberta Rossi, psicoterapeuta e sessuologa dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma.   “Le differenze di atteggiamento nei confronti del sesso occasionale, che osserviamo anche qui da noi, hanno a che fare con un diverso investimento affettivo che hanno le donne rispetto agli uomini, più che con questioni biologiche”. Le donne vivono le relazioni di una sola notte con un senso di delusione perché spesso si aspettano che da un incontro nasca una relazione. Hanno aspettative affettive diverse, e questo perché sono state culturalmente educate alla relazione. La stessa differenza la vediamo anche nelle amicizie di sesso: le donne sperano che l’amico con cui fanno sesso diventi col tempo qualcosa di più. Per altro - conclude Rossi – ormai diversi studi indicano che anche la cultura è in grado di  influenzare la biologia”.

Da: QUI


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Categorie: , Sesso


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Risposte - Commenti

Paolo

07/03/2017 17:05:55
Non si usa più il metodo rimosso siamo nel 2017 oggi fare l'amore con una donna che si incontra per caso e la più bella sensazione del mondo domani e un giorno nuovo fatte l'amore non fatte la guerra .
8

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