Mentre il porno in realtà virtuale deve ancora trovare la sua maturità e – per esempio al Ces, la grande fiera della tecnologia americana, in corso a Las Vegas con Solana della RealDoll – si moltiplicano modelli di robot pensati per il sesso, la pornografia online continua a rappresentare il principale vettore di traffico della rete.

Milano
15:00 del 12/01/2018
Scritto da Luca

Mentre il porno in realtà virtuale deve ancora trovare la sua maturità e – per esempio al Ces, la grande fiera della tecnologia americana, in corso a Las Vegas con Solana della RealDoll – si moltiplicano modelli di robot pensati per il sesso, la pornografia online continua a rappresentare il principale vettore di traffico della rete.

In attesa, appunto, degli sviluppi che ci porteranno verso nuove forme di amore e rapporti virtuali. Punto d’osservazione privilegiato è PornHub, la piattaforma più cliccata da chi cerca video hard che puntualmente pubblica numeri e statistiche sulle preferenze e le abitudini dei suoi utenti.

Che non sono pochi: nel 2017 28,5 miliardi di visitatori totali che hanno svolto 24,7 miliardi di ricerche, più o meno 800 al secondo. Il 26% di questi è donna, il 23% in Italia. L’età media globale è di 35 anni mentre la fascia 18-34, sempre in Italia, fa segnare il 54% del traffico.

Un aspetto curioso è che ormai anche il porno è questione da smartphone: il 67% delle visite è avvenuto infatti tramite piattaforme mobile. Solo il 24% dal più comodo pc (in calo del 4%) e il 9% da tablet.

Quanto ai contenuti, lo scorso anno sono stati caricati oltre 4 milioni di clip(800mila amatoriali, purtroppo spesso fra quelli si nascondono video di revenge porn o comunque caricati senza il consenso dei soggetti coinvolti, fatto che molti dimenticano di sottolineare) e il peso dei video guardati dagli utenti è stato di 10 milioni di GB. Uno sforzo grandioso per i server della piattaforma controllata dalla Goldstein Enterprises Ltd: ogni cinque minuti viene gestita una mole di dati pari a quella contenuta nei 50 milioni di volumi della New York Public Library.

Tanti i dati e le informazioni che raccontiamo nella gallery. Per esempio, il 2017 è stato segnato dalle ricerche su “Porn for Women” e da altre parole chiave come “fidget spinner” (già, proprio la trottolina esplosa la scorsa estate). In generale, fra le categorie più cliccate dell’anno ci sono “lesbian” (in vetta per il terzo anno di fila), “hentai” e “milf” davanti a “step mom” e “step sister”, cioè matrigna e sorellastra. Scorrendo saltano fuori “mom”, “teen”, “japanese”, “massage”, “anal”, “ebony” e ancora “big ass”, “gangbang” e “big tits”. Fra le attrici più ricercate vincono la 26enne Riley Reid e Mia Khalifa, davanti alla ritirata Lisa Ann. Fra i maschi – non prima di 32 attrici – c’è lo spagnolo Jordi El Nino Polla davanti a Mandingo, Johnny Sins e all’italiano Rocco Siffredi, monumento del settore.

In termini di traffico sono ovviamente gli Stati Uniti a occupare la vetta davanti a Regno Unito e India. L’Italia è al non posto, che considerando i giganti che ci precedono significa una quantità notevole di ricerche. Fra gli altri Paesi molto attivi Giappone, Canada, Francia, Germania e Australia. I primi 20 Paesi totalizzano d’altronde l’80% del traffico complessivo. Ogni cosa si ribalta se si valuta il tempo medio per visita. Cioè chi ci passa più tempo in ogni sessione: vincono gli utenti filippini con oltre 13 minuti. A seguire sudafricani, statunitensi, canadesi. Gli italiani ci passano 9 minuti e mezzo. Poco sotto il tempo medio che è di 9 minuti e 59 secondi. A proposito: il porno online si frequenta soprattutto la notte, dalle 22 a mezzanotte – ma anche dopo pranzo – con un picco di domenica. Il giorno meno battuto è invece il venerdì.

Quanto alle categorie, e ai dati più curiosi, c’è da dire che i salti più cospicui nelle ricerche l’hanno fatto le parole chiave “cuckold”(72%) e “japanese” (66%) mentre le categorie che tengono gli utenti più incollati sono “amateur” (oltre 14 minuti) e ancora “japanese”.

In Italia le tipologie di clip più ricercate sono amatoriale italiano”, “amatoriale napoli” e “italian”. Un podio di preferenze totalmente nostrano davanti a “italiano”, “footjob” e “milf”. Peccato che fra le cinque pornostar o pornodivi più ricercati figurino anche personaggi che nulla hanno a che vedere con quel mondo, come la giornalista Diletta Leotta o l’ex soubrette Sara Tommasi. Fra gli altri dominano ancora Siffredi Valentina Nappi.

Da: QUI


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Categorie: , Sesso


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