Come funziona realmente il nostro cervello? La fisica quantistica ci spiega perché la mente influisce su di noi

Milano
11:45 del 08/10/2015
Scritto da Alberto

Come funziona realmente il nostro cervello? La fisica quantistica ci spiega perché la mente influisce su di noi

Sono sempre stata incuriosita da come nascono i pensieri e fin da piccola, il mistero della mente umana mi ha costantemente affascinata.

Sapere che la mia percezione del mondo è filtrata da quello che la mia mente elabora, mi ha dato consapevolezza: più imparo rispetto a questo meraviglioso marchingegno che è ilcervello umano, più sarò in grado di affrontare e analizzare le situazioni della vita.

Studiare il sistema cerebrale umano sotto il profilo della fisica quantistica, intrecciate alla biologia,allamedicina, all’informatica e infine alla filosofia e alla fede, non è assolutamente semplice. L’argomento è complesso, i punti di vista sono molti, diversi e da dire c’è davvero tanto.

Il nostro cervello è ciò che ci rende noi stessi

Le domande sono tante, ma la risposta rimane una: tutto è espressione del nostro cervello.

Sono le emozioni che proviamo, i ricordi del passato da cui scaturiscono i motivi dei nostri comportamenti, lasperanza verso il futuro e tutta l’incantevole magia che sta dietro alla coscienza umana e alle sue scelte, che ci rendono unici e irripetibili: ci rendono uMani.

Estratto da “Il cervello quantico”

Il cervello di un uomo è riproducibile in una macchina?

“È stato spesso affermato che le attività e le funzioni del sistema nervoso umano sono così complicate che nessun meccanismo ordinario potrà mai riprodurle. Si è cercato di dimostrare che tali funzioni, logicamente e completamente descritte, sono di fatto irraggiungibili da qualsiasi meccanismo neurale artificiale.

Gli studi di McCulloch-Pitts hanno dimostrato il contrario. Hanno dimostrato per l’esattezza che qualsiasi cosa che possa essere completamente e chiaramente espressa a parole può ipso facto essere realizzata anche da una rete neurale adeguatamente predisposta.

Ecco perché il professor Minsky, famoso informatico e scienziato specializzato nel campo dell’intelligenza artificiale decise di abbandonare le reti neurali ecominciò a progettare macchine che pensano facendo la stessa cosa che facciamo noi umani quando pensiamo bene: ci avviciniamo alla risposta corretta sulla base di una precisa sequenza logica, e non barcollando come ubriachi.

Perché la memoria è indispensabile per la mente?

La mente è una misteriosa forma di materia secreta dal cervello.

La sua attività principale consiste nel tentare di appurare la sua stessa natura, tentativo peraltro futile giacché per conoscersi non può fare affidamento su nient’altro, a parte se stessa.

“Fare affidamento” significa ricordare.

Infatti, non vi è quasi alcuna tra le principali funzioni del cervello che non dipenda dalla memoria; e molte attività che consideriamo superficialmente come delle facoltà separate, in realtà sono mere variazioni della memorizzazione.

Pian piano, con inarrestabile precisione, la mente converge sul ricordo: un dato dopo l’altro la memoria del cervello quantistico si costruisce, anche se all’inizio procede con tormentosa incertezza e lentezza;ogni nuovo elemento, via via che si sistema nella posizione che gli compete, serve a evocare le altre parti del puzzle, e la costruzione del ricordo procede sempre più velocemente, in un crescendo finale che sopraggiunge troppo rapidamente perché possa essere misurato: “l’immenso edificio del ricordo” ci viene agli occhi in un sol colpo.

Ci accorgeremo che, anche se il ricordo risale a molto tempo addietro, lo ritroveremo completo, intatto, inviolato, vivo come non mai, anche se credavamo di averlo dimenticato.

Esiste un unico universo o tanti universi paralleli?

Il mondo intero è impregnato a ogni livello dalle conseguenze di fulminee, infinite serie di possibilità: in ogni istante, nella miriade di proteine che compongono le vaste serie intracellulari, orchestrando la danza incessante di miliardi di neuroni interconnessi e di ancor più numerose cellule del cervello e del corpo, si verifica un numero inconcepibile di “eventi quantici”.

In qualche modo, sulla base del numero inimmaginabile dei possibili risultati generati da tali eventi quantici, un solo esito finisce per concretizzarsi, creandosi all’istante nel momento stesso in cui è selezionato e diventando “il presente”.

David Deutsch insiste a dire che gli esiti sono tutti quanti presenti,un’incredibile serie di universi paralleli che appaiono improvvisamente in ogni istante; alcuni di essi si separano diramandosi senza fine e senza esito, altri si fondono, e tra questi, in modo imperscrutabile, un universo viene selezionato per essere il nostro. In tutto l’universo non v’è ancora niente di conosciuto nel quale tale stupefacente processo si verifica con concentrazione più elevata di quella del cervello umano.”

Valentina Balestri


Articolo letto: 1031 volte
Categorie: Scienze


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

Scienza - Cervello - Fisica - Quantistica -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook