Il maltempo previsto nei prossimi giorni e la crisi che continua a colpire i portafogli degli italiani sono i due fattori ritenuti essenziali per il fallimento della stagione estiva dei saldi

Lucca
12:15 del 05/07/2014
Scritto da Albertone

Il partito degli scettici ha già messo le Mani avanti. Decine di migliaia di commercianti, dalle Alpi al Mediterraneo, hanno iniziato a recitare un ritornello che sarà un autentico tormentone fino ad agosto. Tutti convinti che la stagione dei saldi estivi, inaugurata ufficialmente nella giornata odierna, sarà un flop clamoroso al pari di quella invernale. Poche speranze di guadagni stellari o anche solo di recuperare il fallimento della primavera. I negozi sono pieni zeppi di merce, i magazzini hanno ancora gran parte delle collezioni estive. I clienti, dal canto loro, non hanno fatto altro che aspettare qualche settimana per gettarsi a capofitto sugli scaffali a caccia del prodotto scontato. Un cane che si morde la coda, col risultato che le code di oggi e di domani rischiano di essere un fuoco di paglia se i negozi si svuoteranno già a partire da lunedì.

Fra i più scettici a livello italiano ci sono i negozianti della Toscana. Persone abituate a darsi da fare, a spaccarsi la schiena pur di lavorare. Dopo un’altra stagione di magra, i commercianti sperano che il lieve incremento di fiducia da parte dei consumatori si faccia sentire finalmente sugli incassi. Una Regione, quest'ultima, che può sfruttare anche l'onda del turismo estivo che porterà nelle grandi città sia i cittadini residenti che i turisti provenienti da ogni parte d'Italia e da buona parte dell'Europa, della Russia, dell'Oriente e degli Stati Uniti. Le vendite per la stagione estiva finora hanno subito un calo medio. La contrazione dei consumi rende l’assortimento per i saldi ancora più ricco rispetto agli anni scorsi e gli sconti consistenti fin dal primo giorno. Ma la maggior parte delle persone aspetta perché immagina, forse a ragione, che all’avvio dei saldi i prezzi diminuiscano.

Il rischio come sempre sta nell'acquisto: scontato il consiglio di controllare scontrino, capo, merce e qualità al momento del pagamento e non dopo. Ma il problema per i commercianti onesti sta altrove. Oggi è il 5 luglio, per i capi a prezzo intero praticamente non c'è più mercato. E i negozianti in coro ripetono ciò che dicono da tempo: la data dei saldi estivi è sbagliata e troppo anticipata, soprattutto nelle città a vocazione turistica. Ad uscire allo scoperto, fra le altre, anche Iliana Nutini, presidente della Provincia di Lucca di Federcalzature Confcommercio. “L’inizio dei saldi andrebbe posticipato di un mese, la stagione estiva è appena iniziata e i negozianti devono ancora esporre le ultime novità".

Nonostante ciò, sembra che qualcosa possa muoversi in prospettiva della stagione invernale. Si avverte un lieve incremento nell’ottimismo dei consumatori, anche se l’atteggiamento di prudenza continua e sarà necessario proseguire sulla strada degli stimoli alla domanda. Chissà poi che gli 80 euro di Renzi non possano aiutare a risvegliare il nostro commercio...


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Categorie: Cronaca, Moda


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