Milano rimane la più cara in assoluta per gli studenti: mediamente si spendono 575 euro al mese per una stanza singola.

Venezia
09:23 del 26/08/2019
Scritto da Gerardo

SALASSO PREZZI UNIVERSITARI - Il mercato immobiliare non ha ancora visto una ripresa dei prezzi, per quanto gli scambi siano vivaci, ma per gli studenti è sempre una corsa di rincari. Secondo un'indagine di Solo Affitti, la corsa al rialzo degli affitti universitari non sembra conoscere battute d'arresto: dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto nelle città universitarie principali: Milano (+2%), Roma (+6%), Firenze (+12%) e Torino (+25%).

SALASSO PREZZI UNIVERSITARI - "Per una camera singola - ha annotato Isabella Tulipano, dell'ufficio studi di Solo Affitti - si pagano mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia. I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera"




Il capoluogo lombardo, in particolare, si posiziona al primo posto della classifica di prezzo sia per quanto riguarda le stanze singole, con un canone medio di 575 euro mensili, che per le doppia, con 395 euro di media persona per un posto letto. Le singole più economiche sono invece a 250 euro al mese quelle di Cagliari e Catanzaro, dove i prezzi sono comunque cresciuti di 20 euro rispetto al 2018, 230 euro a Bari (-6%), a 225 euro quelle di Pescara (-6%) e a 200 euro quelle di Perugia, con canoni stabili rispetto allo scorso anno. Mentre le doppie sono più a buon mercato si trovano a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).

SALASSO PREZZI UNIVERSITARI - La scelta degli studenti 

Nello studio si fa notare che gli studenti nella scelta della stanza da affittare guardano alla distanza dalla facoltà e la presenza di mezzi pubblici nelle vicinanze per raggiungere l’Università, oltre che la presenza di WiFi e in molti casi la richiesta di persone dello stesso sesso in casa. 

Secondo Isabella Tulipano, dell’ufficio studi di Solo Affitti “I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera. I contratti agevolati sono largamente utilizzati nelle diverse forme del ‘canone concordato 3+2’, del ‘contratto a studenti universitari fuori sede, e del ‘transitoriò. Questi strumenti sono scelti nell’83,6% dei casi perché a fronte dell’applicazione di prezzi di affitto calmierati, i padroni di casa beneficiano di una tassazione più conveniente: cedolare secca al 10%, invece del 21%, e aliquota IMU ridotta del 25%”


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Categorie: , Denunce, Economia


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