ITALIA, SALARI FERMI DA 25 ANNI - I salari risultano fermi al palo da 25 anni e contestualmente volano solo i super-stipendi.

Genova
13:15 del 09/08/2019
Scritto da Luca

ITALIA, SALARI FERMI DA 25 ANNI - I salari risultano fermi al palo da 25 anni e contestualmente volano solo i super-stipendi. Tutto questo rivela che la lotta di classe c’è e la sta vincendo la global class cosmopolitica dei top manager, dei delocalizzatori cinici e ancora dei cartolarizzatori del futuro dei popoli. E’ un massacro di classe gestito univocamente dall’alto verso il basso.

ITALIA, SALARI FERMI DA 25 ANNI - Assistiamo alla creazione di una massa di schiavi omologati, super-sfruttati, mediante un gioco a ribasso in forza del quale la globalizzazione, o meglio glebalizzazione, fornisce ai padroni la chance del libero cannibalismo senza frontiere mette in competitività masse di lavoratori tutelate da diritti con masse sterminate di lavoratori senza diritti.

ITALIA, SALARI FERMI DA 25 ANNI - I risultati di queste scelte strategiche dei governi (di centro-destra o centro-sinistra senza differenze sostanziali), della Confindustria e di Cgil Cisl Uil. Le retribuzioni contrattuali dei lavoratori, nei fatti, sono ferme al ’93, la propensione al risparmio è crollata al minimo dal 1990, gli investimenti per la ricerca sono di gran lunga sotto la media UE, il potere d’acquisto delle famiglie (anche a causa dell’entrata in vigore dell’euro) è in caduta libera, la “mobilità sociale” è tornata a livelli ritenuti impensabili, sono pressoché raddoppiati coloro che, anche quarantenni, vivono in famiglia, le retribuzioni delle donne sono ancora inferiori a quelle degli uomini a parità di lavoro e sono in forte e costante calo le neo mamme che mantengono il lavoro dopo la gravidanza.


La “temporizzazione” dell’Istat, il fatto che si dati l’avvio di questo ciclo al 1993, ci conferma che non è  quindi la crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo dal 2008 – che ha senz’altro aggravato la situazione – la causa scatenante della drammatica situazione che stiamo vivendo. Insomma emerge che da quella scelta oscena delle organizzazioni sindacali concertative di non ostacolare ma di accompagnare i progetti di riorganizzazione produttiva e sociale, conosciuti con il nome di concertazione,  si sia generata la più grande redistribuzione di ricchezza, di diritti, di conquiste dal mondo del lavoro a esclusivo beneficio del capitale.

“Siamo purtroppo consapevoli  che non è finita qui” afferma in un documento l’Usb che ha radiografato il Rapporto dell’Istat. I dati proposti dall’Istat giungono temporalmente fino al tramonto dell’era Berlusconi e non analizzano ancora quanto accaduto successivamente con l’avvento del governo dei tecnici espressione dei potentati economici, bancari e speculativi. Questi, comunque, per prima cosa hanno dichiarato conclusa “da destra” l’epoca della concertazione. “Il lavoro sporco è stato compiuto, i servi sciocchi diventano inutili, ora c’è bisogno tutt’al più dei complici, anzi, si può fare a meno anche di quest’ultimi”.


Articolo letto: 137 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Lavoro


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook