Da un po' di tempo si parla di questa pratica sessuale controversa. Si chiama "rough sex" ed è sempre più diffusa

Bari
15:00 del 05/09/2017
Scritto da Luca

Da un po' di tempo si parla di questa pratica sessuale controversa. Si chiama "rough sex" ed è sempre più diffusa. In pratica consiste nell'essere "violenti" durante il rapporto sessuale, a patto che ci sia il consenso di entrambi i partner. L'idea è un po' quella di tornare 'primitivi'. Bisogna essere duri, forti mentre si è tra le lenzuola, magari servendosi di schiaffi, sculacciate, graffi e morsi. Perché mai, vi state chiedendo? Chi si lascia sedurre da questa pratica dice che tutti questi atteggiamenti sopra le righe riuscirebbero a rendere le cose decisamente più eccitanti. Spanking, slapping, choking sono tutti termini utilizzati per fare riferimento al rough sex, meglio se implicano anche l'uso di manette, di parole pesanti o di strattonamenti, capaci di far salire la temperatura in camera da letto. Ma attenzione, non confondetela con il BDSM perché in questo caso non c'è una distinzione tra dominatore e sottomesso, semplicemente lui fa la parte del forte, lei della debole. Insomma, il rough sex riuscirebbe a ristabilire i tradizionali ruoli di genere, almeno tra le lenzuola, donando agli uomini un'incredibile virilità.
Ovviamente il tutto va fatto come un gioco senza dolore, ma con tanta, tantissima eccitazione. A quanto pare il rough sex piacerebbe in particolare alle donne. La fantasia sessuale di essere prese con un po' di sana forza a suono di sculacciate e schiaffi è molto diffusa tra le donne, a dispetto di quanto si potrebbe pensare. Il motivo è molto semplice: molte donne lamentano scarsa virilità nei loro uomini. Tra le lenzuola tutto langue e delle volte i maschi si sentono un po' minacciati da compagne 'troppo' emancipate e allora diventano meno focosi. Chi sa invece fare il 'vero maschio' pare incontri il favore del gentil sesso che nell'intimità vuole sentirsi 'femmina'. La figura maschile avrebbe perso la sua autorevolezza nella quotidianità e l'unico campo in cui può riacquistarla è il sesso. Insomma è un po' un divertente gioco di ruolo, consenziente e ovviamente pacifico: l'obiettivo è pur sempre toccare le vette del piacere. Insomma, anche se il rough sex implica degli atteggiamenti comunemente considerati 'disdicevoli', piace

Ma sapete come è diventato famoso? A rendere il rough sex una pratica intrigante è stato Rocco Siffredi che lo ha portato nel porno. Certo, qualcuno pensa che le famose scenette del re dell'hard siano un po' esagerate, tuttavia una sana reinterpretazione del genere (facendo tutto un po' più soft) può risultare un buon modo per interrompere la banalità quotidiana. Come praticarlo? Il sesso "duro e aggressivo" ha come unico obiettivo quello di dare un approccio un po' più forte alla propria vita intima. Per metterlo in pratica, è necessario semplicemente parlarne liberamente con il partner, facendo riferimento ai propri desideri e alle cose che possono eccitare durante il sesso. È fondamentale che entrambi siano pienamente coscienti di quello che fanno, così che i gesti duri e bruschi non vengano confusi con una forma di violenza. E comunque la cosa importante è saper dosare le forza con la sensualità.

Da: QUI


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Categorie: , Sesso


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