Nella settimana della moda di Milano intervista esclusiva a Roberta Martini

Milano
08:50 del 27/02/2015
Scritto da luca

La pelliccia di ermellino e le sigarette accese senza sosta sono il contorno. Il contesto è quello del centro di Milano, mi riceve in nel salotto della sua prestigiosa dimora in cui spiccano subito quadri ed opere d’ arte ma soprattutto la sua sconvolgente bellezza e personalità. La protagonista è Roberta Martini, 25 anni di brillante carriera di modella nonché proprietaria di una delle più eleganti boutique in cui la moda si affianca al make-up, alla cura del dettaglio, alle mostre d’arte e agli aperitivi. Prima sulle passerelle, ora come deus ex machina del proprio brand che produce abiti e cosmetici. Un’agenda sempre zeppa di appuntamenti, tanto più che fra febbraio e marzo sarà fra le ospiti della Fashion Week quando Milano sarà il banco di prova delle nuove mode. E Roberta Martini sarà presente in veste di ospite, forte di un marchio che ormai l’ha portata in giro per il mondo dopo essere partita dalle Langhe, figlia di una famiglia di industriali nel settore vinicolo. Non a caso la sua linea di cosmetici fin dal nome – Roberta Martini Wine Theraphy – richiama le origini e la riattualizza nella società di oggi. Insomma, mai dimenticare la propria strada anche se di strada ne ha fatta. E pure parecchia, vivendo la moda dal di dentro e dal di fuori, rappresentando una fra le ultime top model di “professione”, pagate (profumatamente) per mettere in mostra abiti da sogno destinati a pochi. Oggi tutto è diverso e l’approssimarsi della Milano Fashion Week è il momento giusto per tirare le prime fila del discorso. Come? Con semplicità e con un pizzico di irriverenza che caratterizza il personaggio, per nulla propenso al Politically correct…

Il Roberta Martini Concept store di via Cadore è l’ultimo tassello della tua carriera. E allora, ripartiamo dall’inizio…

Da quando ero un’adolescente un po’ bruttarella, che a 16 anni si è ritrovata la fortuna di avere 184 centimetri di altezza dalla sua parte in un periodo storico in cui le ragazze dell’Est ancora non c’erano. Ed allora entrare nell’alta moda fu semplice: all’inizio arrivai a Milano spaesata, poi la passerella divenne il mio luogo naturale di lavoro. Da allora fino al 2005 non mi sono mai fermata: fotomodella, modella, indossatrice. Sempre, per i più importanti marchi del settore…

Erano bei tempi quelli…

Diciamo che allora esisteva la professione di modella. Erano gli anni della Milano da bere, gli anni in cui era riconosciuto il valore di chi svolgeva questo lavoro. Non erano certo gli anni di chi si buttava via illusa da qualche fotografo come accade oggi. La differenza stava tutta nel rapporto professionale: oggi basta un social network per diventare amico di una modella, allora serviva una Ferrari…

È cambiato qualcosa anche in chi svolge il ruolo di modella?

Assolutamente sì, soprattutto a livello di serietà. Ma come si può pensare di andare in discoteca e far serata quando la mattina successiva devi essere in passerella alle otto? Sarà per via dell’onda d’urto dell’emancipazione, ma certe ragazze si buttano via con una facilità pazzesca e si bruciano la carriera nel giro di qualche settimana.

E, di conseguenza, anche il valore della professione è sceso…

Senza dubbio è così. Io dal 2005 ho scelto di prestare la mia figura soltanto per importanti aziende del luxury italiano che si rivolgono al mercato russo e asiatico. La mia gavetta l’ho fatta, i cachet sono diminuiti e quindi no era possibile pensare di scendere di livello… Quindi ho otpato per il massimo risultato economico col minimo utilizzo del mio tempo; che ora utilizzo per la mia impresa.

E, quasi contemporaneamente, hai deciso di passare dall’altra parte della barricata creando una linea tutta tua…

Sì, è stata la conclusione di un percorso di ricerca e sviluppo che avevo portato avanti da diversi anni per altri brand internazionali. Il mio obiettivo era quello di prevedere le mode e di anticipare il mercato. Così nel 2009 nasce il progetto ROBERTA MARTINI MILANO, un salotto in cui le clienti vengono curate dalla A alla Z nel loro reeloking ogni stagione. In questo spazio si alternano sempre importanti professionisti: dal make up artist, al coiffeur consulting; dal chiururgo estetico alla consulente cosmetica.

Che differenza c’è rispetto alle altre boutique?

Si tratta di un salotto polifunzionale in cui io personalmente mi occupo di moda e bellessere con una selezione di capi scelti personalmente da me e con la linea cosmetica Roberta Martini Wine Therapy affiancato all' inebriante profumo ROBERTA MARTINI. Ma l’idea che sta alla base è innovativa: ogni donna deve uscire con un pezzo unico nel suo genere, senza rischia di andare al bar e di ritrovarlo identica sull’amica.

Un obiettivo ambizioso che si basa su tre pilastri.

Esattamente: un rigoroso Made in Italy, un alto livello di qualità e un prezzo giusto. Un brand come quello di Roberta Martini è l’ideale per chi vuole qualcosa di ricercato e per chi ama lo spezzato, non certo per l’arricchita. Il mio non è un negozio ma un salotto, si instaura quel clima amichevole e di fiducia necessario per ricercare il meglio.

Quanto è cambiata la moda italiana?

Tanto: si avverte che c’è qualcosa che non va, in molti resiste la nostalgia dei vecchi tempi. Personalmente penso che occorra immergersi nella nuova mentalità.

E la clientela come è cambiata?

Sicuramente è più attenta, compra con maggior criterio. Ma anche la donna normale deve capire che è essenziale la cura della persona a 360 gradi. Insomma, per ogni lavoro serve dignità. E spesso la si può ottenere con una maglietta abbinata nel modo giusto al pantalone, al trucco, al capello. Ci vuole voglia per essere sempre in linea e in forma, ma le donne devono riscoprire questa dignità per recuperare il loro ruolo all’interno della società. Per farcela, l’ABC è semplicissimo: basta passare davanti allo specchio e non spaventarsi di ciò che si vede…

Dove vorrebbe essere Roberta Martini fra dieci anni?

Sicuramente in un isola dei Caraibi, e poi… aver realizzato il sogno di essere una fashion consulting per aiutare tutte le donne a sentirsi bellissime e sicure di se. È facile per chi ha 30mila euro nel portafoglio vestirsi bene, ma con i giusti consigli ce la può fare anche chi ne ha solo 300… Insomma: entrate nel favoloso mondo ROBERTA MARTINI MILANO ed inizierete la vostra favola!


Articolo letto: 1870 volte
Categorie: Moda


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook