Da settembre a dicembre quando la terra è più umida possiamo deliziare dei suoi frutti più pregiati e ricercati: i tartufi.

Bari
11:00 del 28/12/2017
Scritto da Carla

Da settembre a dicembre quando la terra è più umida possiamo deliziare dei suoi frutti più pregiati e ricercati: i tartufi. Si tratta di prelibatissimi funghi da utilizzare in cucina con alcune accortezze a seconda delle varietà: i tartufi neri si possono consumare crudi a scaglie sui cibi oppure cotti per realizzare gustosi primi piatti o secondi come fettuccine al tartufo oppure il filetto funghi e tartufo. La varietà bianca, invece, conosciuta anche come “diamante grigio” è ancora più pregiata e va consumata rigorosamente a crudo, per assaporare totalmente l'aroma, decisamente più delicato. Vi proponiamo un classico primo piatto, semplice ma raffinato, per godere appieno di questo ingrediente da veri intenditori: risotto al tartufo. Una base cremosa e delicata di risotto al Parmigiano su cui far cadere tanti piccoli frammenti preziosi e scagliette di tartufo bianco. Il piatto perfetto per un "menù per due" per la cena di San Valentino o un'occasione speciale come quella delle feste, da reallizzare per Natale o per il cenone di Capodanno: il successo sarà assicurato!

COME FARE IL RISOTTO AL TARTUFO

In una casseruola fate appassire la cipolla tritata finemente con il burro.

1-soffriggere-cipolla-burro1

Intanto grattugiate il tartufo e tagliate a dadini il formaggio.

2-grattugiare-tartufo2

Calate il riso nella pentola e fatelo tostare un paio di minuti rigirandolo.

Sfumate con il vino prosecco quindi ricoprite con il brodo bollente. Aggiungete un mestolo di brodo alla volta per far cuocere il riso.

3-cuocere-riso3

A cottura quasi ultimata aggiungete il tartufo nel riso e mescolate.

Mettete ora il formaggio e rimescolate.

4-aggiungere-tartufo-e-formaggio4

Aiutandovi a mantenere la forma con un coppa pasta, trasferite il riso nel piatto da portata.

5-mantecare-risotto5

Impreziosite con ulteriore tartufo e portate il vostro risotto al tartufo in tavola.

Conservazione

Il risotto si conserva in frigorifero per un paio di giorni al massimo ma senza il tartufo. E’ preferibile consumare il tartufo il prima possibile per preservarne aromi e sapori, se dovesse avanzare si può conservare in frigorifero avvolto con la carta assorbente o un panno di cotone dentro un vaso di vetro non più di 4-5 giorni, avendo cura di cambiare la carta ogni giorno e di controllare che non si formino muffe. Per altri dettagli su come pulire e conservare i tartufi, rimandiamo alla nostra scheda "come pulire il tartufo".

Consiglio

Se volete dare un tocco aromatico al piatto potete sfumare il riso con un vino bianco leggero dal gusto delicato.

Curiosità

I tartufi bianchi sono la varietà di tartufo più pregiata e costosa, crescono spontaneamente nei boschi vicino a querce, lecci, salici e pioppi in terreni molto umidi. Sono diverse le zone di produzione del tartufo in Italia: L’Emilia Romagna, le Marche, l’Abruzzo, la Lombardia e il Piemonte che vanta il celebre Tartufo Bianco d’Alba.


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Categorie: , Cucina


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