La raccolta differenziata e il riciclaggio in Svezia funzionano così bene che da alcuni anni la nazione scandinava deve importare rifiuti dall’estero per mantenere in attività gli impianti di riciclaggio. 

Palermo
06:00 del 19/12/2016
Scritto da Sasha

La raccolta differenziata e il riciclaggio in Svezia funzionano così bene che da alcuni anni la nazione scandinava deve importare rifiuti dall’estero per mantenere in attività gli impianti di riciclaggio. 

Dal 2011 a oggi, meno dell’1 per cento dei rifiuti svedesi sono finiti in discarica. Un esempio per molte altre nazioni europee, Italia compresa, che non riescono a competere a questi standard, nonostante gli ingenti investimenti fatti durante gli anni.

Secondo i dati Isat relativi alla raccolta differenziata in Italia nel 2012, i rifiuti urbani soggetti a questa pratica ammontano al 34,9 per cento. Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni passi in avanti arrivando al 42,3 per cento del 2013  e al 45 per cento nel 2014 (dati ISPRA, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), ma in ogni caso siamo molto al di sotto dall’obiettivo europeo di arrivare al 65 per cento del riciclo di rifiuti entro il 2030.


Quello che rende la Svezia unica è sicuramente la cultura del paese scandinavo, da sempre orientata verso il rispetto dell’ambiente. La Svezia è stata una delle prime nazioni al mondo a imporre una pesante tassa sui combustibili fossili nel 1991 e adesso quasi metà della sua energia elettrica arriva da fonti rinnovabili.

Il sistema di raccolta dei rifiuti sviluppato nella nazione nordica si fonda su aziende private che importano e inceneriscono i rifiuti per ottenere l’energia che viene gestita dal distributore pubblico.

Quando si tratta di ridurre l’impatto ambientale, la Svezia la fa da padrona e impartisce agli altri paesi una bella lezione. Pensate che da quelle parti sono talmente all’avanguardia nel riciclo dei rifiuti che dal 2011 a questa parte solo l’1% degli scarti prodotti dalle famiglie a livello nazionale è finito nelle discariche. Quasi tutta l’energia di cui ha bisogno il paese per andare avanti è prodotta grazie ai rifiuti e il sistema è talmente efficiente che da qualche anno sono dovuti ricorrere all’acquisto di quelli prodotti nella vicina Norvegia per poter soddisfare i propri bisogni energetici. Ma come è possibile tutto ciò?

UN PAESE CHE ACQUISTA RIFIUTI ALL’ESTERO.

La Svezia fu uno dei primissimi paesi a imporre tasse salate sui combustibili fossili nel 1991 e ora le sue risorse di energia elettrica provengono quasi esclusivamente da fonti rinnovabili. Fra l’altro, anche se ad acquistare rifiuti dall’estero sono aziende private, parte dell’energia che esse vi ricavano va ad alimentare i bisogni delle abitazioni dei cittadini.

Secondo molti la chiave per il successo dell’opera di riciclo svedese, però, risiede principalmente nella diffusa cultura del prendersi cura dell’ambiente. Una grande opera di sensibilizzazione e comunicazione è stata fatta negli anni passati per spiegare le possibilità del riciclo e pare proprio che questo tipo di investimento stia dando i suoi frutti.


Articolo letto: 290 volte
Categorie: , Ambiente, Esteri


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Risposte - Commenti

Placido

19/12/2016 15:16:25
Per arrivare alla Svezia ne abbiamo ancora di strada da fare è lunga...non so l'italia c'è la potrà mai fare.
6

Vanna

19/12/2016 09:37:57
UGUALE UGUALE ALL'ITALIA! NOI AL SUD INVECE COMPRIAMO I RIFIUTI DEL NORD PERCHE' DALLE MIE PARTI SI DICE: MUNNEZZA=RICCHEZZA !!!!!!
5

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