“Le banche sono vittime delle imprese e degli artigiani che non pagano i debiti contratti e delle famiglie che non pagano puntualmente le rate dei mutui”.

Genova
07:30 del 13/06/2016
Scritto da Sasha

Matteo Renzi (lo ha detto veramente): LE BANCHE? SONO DELLE VITTIME !!

“le banche sono vittime delle imprese e degli artigiani che non pagano i debiti contratti e delle famiglie che non pagano puntualmente le rate dei mutui”.

Così Matteo Renzi a commento del voto sul decreto per le banche!

Fonte: Sole 24 Ore del 10 giugno

(V. a circa metà dell’ultimo capoverso)

Non abbiamo assolutamente commenti.

Sappiamo cosa sono le banche e sappiamo quanto ha fatto questo Governo per supportare lo strapotere delle lobby dei banchieri.

Ma le banche sono le vittime!


Evidentemente i colpevoli sono i correntisti di Banca Etruria, i 4.000 suicidi dell’anno scorso ed il paio di migliaia di quest’anno (fino a oggi), la gente che non arriva a fine mese ed ogni coglione che sta ancora a sentire questo cazzaro!

Non abbiamo commenti, ma solo per decenza nei confronti di chi ci legge!!


Più tempo prima che scatti il cosiddetto “patto marciano” (l’accordo che consente al creditore di acquisire un bene di proprietà del debitore, con l’obbligo di versargli l’eventuale differenza tra importo del credito e valore) stipulato tra una banca e un imprenditore e platea più ampia degli obbligazionisti subordinati di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti che potranno accedere ai rimborsi automatici e forfettari all’80 per cento.

“Palazzo Madama ha licenziato il decreto con il 55esimo voto di fiducia. La parola adesso passa alla Camera ”

Queste le due novità principali introdotte nel testo del Dl banche dal Senato, che ieri ha licenziato il decreto con il voto di fiducia al governo. Il provvedimento passa ora alla Camera e dovrà essere approvato in via definitiva entro la fine del mese. La fiducia sul maxiemendamento firmato dalla ministra per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi è la 55esima: 169 sì e 70 no. Cambia, anche se solo leggermente, la parte del Dl dedicata agli indennizzi. Rimangono i paletti, concordati con l’Europa, che prevedono l’accesso ai rimborsi forfettari all’80% per i clienti delle 4 banche fallite che hanno acquistato obbligazioni subordinate prima del 12 giugno 2014 e abbiano un reddito Irpef sotto i 35mila euro o un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro. Per tutti gli altri si prevede invece la possibilità di procedere con l’arbitrato, con cui si potrebbe ottenere anche un risarcimento al 100 per cento.


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Categorie: Cronaca, Denunce, Economia, Politica


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