Centinaia di contestatori hanno accolto, a Catania, l’arrivo del premier Matteo Renzi, giunto nella città siciliana per chiudere la Festa nazionale de l’Unità.

Catania
06:00 del 12/09/2016
Scritto da Samuele

Catania, Renzi contestato: la polizia carica i manifestanti – IL VIDEO CHE NON HAI VISTO NEI TG!

Centinaia di contestatori hanno accolto, a Catania, l’arrivo del premier Matteo Renzi, giunto nella città siciliana per chiudere la Festa nazionale de l’Unità. Il corteo, partito da Piazza Iolanda, ha visto anche scontri tra manifestanti e polizia, con quest’ultima che avrebbe impedito, secondo gli organizzatori, “che il corteo arrivasse fin dove era autorizzato”.

Per l’Huffington post, invece, “Per pubblicizzare la loro manifestazione regionale “Cacciamo Renzi e tutta la “cricca” si sono inventati un poster con il pupo siciliano anti-premier, lo hanno portato in processione per la città, al mercato del pesce e nelle piazze di centro e periferia. No Muos, No triv, insegnanti, precari, comitato per il no al referendum costituzionale, Fiom, Cobas, Usb, forestali: loro stessi annunciano che domenica in piazza a contestare il comizio del premier saranno un migliaio. Ma evidentemente tanto basta per mandare Catania in tilt, visto che due giorni fa in un vertice in prefettura si è deciso di annullare addirittura la partita di Lega Pro contro il Fondi, roba da pochi spettatori.


Però in queste sere contestazioni ce ne sono già state. Niente di oceanico, ma martedì scorso i No Muos (che contestano il sistema di comunicazioni satellitare che sotto spinta statunitense il governo vuole realizzare a Niscemi, in provincia di Caltanissetta) sono riusciti a disturbare il dibattito con il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Due di loro sono riusciti a fare irruzione nella Festa, nonostante la barriera di forze dell’ordine. Poco dopo sono stati accompagnati all’uscita.

La stessa sorte di contestazione è toccata la scorsa settimana al sottosegretario all’Istruzione, il siciliano Davide Faraone. Per lui, proteste degli insegnanti. Anche qui non si è trattato di grandi numeri. “Per forza – ammette qualcuno dal Pd – molti degli insegnanti siciliani arrabbiati non sono più qui: trasferiti dal governo ad altra sede e ormai già in servizio, siamo a settembre…”. Eppure la sera in cui hanno contestato Faraone, al dibattito avrebbe dovuto partecipare anche lo stesso ministro all’Istruzione Stefania Giannini: all’ultimo momento ha dato forfait, si è trattenuta nelle aree colpite dal terremoto del 24 agosto. C’è da dire che anche Gianni Cuperlo non è più venuto alla Festa e Piero Fassino ha dovuto fare un intervento senza ‘controparte’. Ma qui forse bisognerebbe indagare i vari posizionamenti interni al Pd sul referendum, alcuni non ancora maturi per diventare espliciti”.

ECCO I VIDEO DELLE CONTESTAZIONI A CATANIA!


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Categorie: Cronaca, Denunce


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