RICICLO REGALI DI NATALE - Riciclare i regali di Natale può essere utile e divertente, soprattutto se si sa come fare: ecco 4 consigli per non sbagliare!

Firenze
18:00 del 02/01/2017
Scritto da Carla

RICICLO REGALI DI NATALE - Riciclare i regali di Natale può essere utile e divertente, soprattutto se si sa come fare: ecco 4 consigli per non sbagliare!

RICICLO REGALI DI NATALE - Vi state chiedendo cosa stesse passando per la mente della vostra amica quando ha deciso di regalarvi quell’orrendo maglioncino? Inutile che cerchiate disperatamente un occasione per metterlo: con ogni probabilità resterà nel vostro armadio per i prossimi 5 anni prima che vi decidiate a buttarlo.

RICICLO REGALI DI NATALE - Perchè quindi non reciclarlo, in fondo c’è quell’altra vostra amica che impazzirebbe per quel maglione! Il riciclo dei regali non è poi così ‘immorale’ come si crede, è anzi un buon modo per evitare sprechi: l’importante è saperlo fare!

Il Natale è appena trascorso, ma le festività no. Gli ultimi giorni dell’anno sono sempre più tipicamente caratterizzati da una corsa a sbarazzarsi dei regali ricevuti, ma non graditi. Sarebbe più di un italiano su quattro a non essere rimasto contento di quello che ha trovato sotto l’albero, il 27% secondo un’indagine Coldiretti/Ixè. Considerando che si stima in 6 miliardi di euro il valore complessivo dei doni nel nostro paese per i giorni appena trascorsi, parliamo di oggetti indesiderati per qualche miliardo di euro.

Le ragioni dell’insoddisfazione possono essere svariate. Si può andare dalla taglia sbagliata o colori troppo accesi o non linea con il proprio stile per l’abbigliamento, passando per libri e cd di autori e cantanti indesiderati, ma anche per cibi ritenuti poco appetibili. Già, perché ben il 39% dei regali indesiderati riguarderebbe generi alimentari.


L’arte del riciclo dei regali

Cosa fare in questi casi? Le soluzioni sono anch’esse numerose. Quella più semplice, almeno in apparenza, sarebbe di richiedere lo scontrino a chi ha acquistato il regalo, magari con la scusa di dover cambiare taglia. Certo, se il donante è una persona che frequentiamo spesso potrebbe risultare imbarazzante non essere in grado di esibire mai il suo regalo.

Oltre un quinto degli italiani si recherebbe, dunque, al negozio per sostituire il bene o per farsi consegnare un buono in cambio. Ma esistono scappatoie molto meno diplomatiche. E qui nasce una vera arte, che anche in un paese tradizionale come il nostro, poco propenso (in teoria) a rischiare di offendere amici e parenti, ha preso piede. Parliamo del re-gifting”, ovvero del “ri-regalo”, o anche del “riciclo del regalo” sgradito.

Rivolgersi a eBay

Sarebbe la soluzione ideale per sbarazzarsi di un oggetto indesiderato e per fare un regalo a terzi a costo zero. Ma il mondo è piccolo e se le frequentazioni sono le stesse, si rischia di fare una brutta figura. Sarà anche per questo, oltre che per il desiderio di monetizzare una delusione, che milioni di italiani si affidano negli ultimi anni alle vendite online.


Il sito più azzeccato per questo scopo è eBay. Come funziona? E’ un sistema di aste: si offre l’oggetto a un prezzo di base e si attende lo scadere dell’asta. L’utente che avrà offerto la cifra più alta si aggiudica l’acquisto. Il metodo di pagamento è Paypal e bisogna essere registrati al sito, dove si viene giudicati dagli stessi utenti, attraverso l’assegnazione di un rating, espresso in stellette. Chi non ha esperienze di vendite online su eBay, però, potrebbe trovare clienti con maggiore difficoltà, in quanto manca una storia per giudicarne il profilo.

Vendite online e beneficenza

Più alla portata di tutti potrebbe essere un ordinario sito di vendite, come Subito.it. Milioni di italiani ogni anno comprano e offrono attraverso di esso; rispetto a eBay, presenta la caratteristica positiva di essere geo-localizzato, nel senso che se abito in provincia di Ravenna, deciderò di pubblicare l’annuncio, meglio con tanto di foto, nella stessa Ravenna, oltre che in aree limitrofe, come Rimini, Forlì-Cesena, in modo da eventualmente arrivare alla compravendita senza bisogno di spedizione, bensì tramite un incontro fisico con l’acquirente.

Tra le altre modalità per togliersi di casa un regalo indesiderato c’è anche la beneficenza. Diverse le associazioni, che si occupano di fare arrivare un dono a chi ne ha bisogno. Basta affidarsi a quelle più serie, oppure alla parrocchia, che potrebbe organizzare vere e proprie vendite per offrire il ricavato alle famiglie con maggiori necessità.

La festa del riciclo

Non ha ancora una solida diffusione in Italia, ma esiste all’estero anche il cosiddetto re-gifting party”, ovvero una festa del “ri-regalo”. In cosa consiste? Ci si mette d’accordo con un gruppo di persone, non necessariamente conoscenti (anzi, meglio che non si conoscano); si fissano regole per l’incontro, come il numero massimo dei regali da poter portare con sé, e i partecipanti si scambieranno doni tra loro. Un modo spicciolo e immediato per far contenti in poco tempo e nello stesso luogo anche decine di persone deluse per la “cattiva” sorpresa natalizia


Articolo letto: 25 volte
Categorie: , Regali


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook